Xenomorfo

Lo XENOMORFO, noto anche come ALIEN, è un personaggio horror di natura extraterrestre presente come principale antagonista nella serie di film Alien e nell’universo a esso collegato. Apparve per la prima volta nel film Alien, diretto nel 1979 da Ridley Scott, nei vari sequel, e nel franchise di Alien vs. Predator.

Xenomorfo

Ash: Ancora non hai capito con che cosa hai a che fare, vero? Un organismo perfetto. La sua perfezione strutturale è pari solo alla sua ostilità.

Lambert: Tu lo ammiri.

Ash: Ammiro la sua purezza. Un superstite… non offuscato da coscienza, rimorsi, o illusioni di moralità.”

Caratteristiche dello Xenomorfo

Lo Xenomorfo è un organismo eusociale con un sistema di casta governata da una regina. Inizia la sua vita come un uovo contenente una larva parassita denominata Facehugger, la quale si attacca sulla faccia di un ospite vivente.

Il Facehugger utilizza il corpo dell’ospite per creare un Chestburster, una larva ibridata fra il genoma Xenomorfo e quello della vittima. Dopo un breve periodo, fuoriesce dal torace dell’ospite il Chestburster, il quale si sviluppa poi in uno Xenomorfo adulto, facendo la muta e rimpiazzando le sue cellule con silicone polarizzato. A causa del trasferimento genico orizzontale, durante la sua crescita, l’alieno eredita tratti dell’ospite, permettendogli di adattarsi all’ambiente di quest’ultimo. Infatti, durante la filmografia si vedono degli Alien diversi.

Lo Xenomorfo adulto tipico, quello nato da un ospite umano, ha una fisionomia scheletrica e biomeccanica, di colore nero, grigio o bronzo. Il suo cranio è allungato, cilindrico, e privo di occhi visibili. Tale Xenomorfo è dotato di un esoscheletro che lo protegge dalle condizioni ambientali e dalle armi meno potenti. Ha quattro arti ed è in grado di spostarsi su quelli posteriori, sebbene si muove anche da quadrupede.

Ha una lunga coda segmentata fornita d’uno spuntone che usa come una “lancia” con cui trafigge le vittime e una lingua fornita di mascelle zannute. La sua temperatura corporea imita quella ambientale, rendendolo invisibile dalla termografia. Riesce ad aderire alle pareti e ai soffitti, e ha una forza sovrumana che gli permette di sfondare le porte d’acciaio.

Il suo sangue è un potente acido capace di corrodere qualsiasi sostanza. Oltre a fornire allo Xenomorfo un efficace meccanismo di difesa, la funzione principale del fluido è di generare l’energia della creatura, negandogli il bisogno di respirare e di nutrirsi.

«Dunque, vediamo se ho capito bene tenente: è una creatura alta due metri e mezzo con acido nelle vene, uccide a vista ed è piuttosto ripugnante… e lei si aspetta che io creda a tutto questo sulla parola?»

La storia dello Xenomorfo

Prima della filmografia prequel diretta da Ridley Scott sulla saga di Alien, dello Xenomorfo si sapeva ben poco. Il regista aveva dichiarato di avere concepito questi alieni come creature artificiali realizzate da un’altra razza aliena tecnologicamente avanzata per essere utilizzate come armi biologiche. Per i fan della saga è divenuto tutto più chiaro con il film Prometheus.

Nel citato prequel si introdusse il cosiddetto “Chemical A0-3959X.91 – 15“, un fluido creato in laboratorio capace di provocare mutazioni genetiche. In Prometheus vengono introdotte alcune creature nate da questo fluido, tutte dai vaghi tratti xenomorfi, deliberatamente resi più pallidi e organici degli alieni visti in precedenza per enfatizzare il fatto che sono i precursori degli xenomorfi della saga principale di Alien.

In Alien: Covenant, viene svelato che il misantropico androide David 8, dopo aver usato il fluido per sterminare ogni forma di vita animale sul presunto pianeta d’origine degli Ingegneri, tenta di creare l’organismo “perfetto” usando il Chemical A0-3959X.91 – 15 su una specie indigena di vespa parassita. I primi risultati riusciti sono i cosiddetti “Neomorfi“, creature generate dall’infezione di un essere umano da parte di spore rigurgitate da ovaie.

Insoddisfatto di ciò che aveva creato, l’androide decide di utilizzare il corpo dell’archeologa Elizabeth Shaw (arrivata insieme a lui nel presunto pianeta degli Ingegneri) come incubatrice per le prime uova di Facehugger; già comunque progettati dagli Ingegneri. Nel fare tutto ciò David l’androide era motivato sia dalla curiosità e sia dal disprezzo per i propri artefici umani, da lui considerati una specie moribonda indegna di esistere.

 

 

 

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