Very Henyansyah

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di VERY HENYANSYAH.

Very Henyansyah

Very Henyansyah, noto anche come Ryan o Il Macellaio di Jambon o Serial killer cantante, è un serial killer indonesiano nato il 1° febbraio del 1978. Quest’uomo è stato reo di ben 11 omicidi. Questo caso ha guadagnato notorietà in Indonesia a causa della natura orribile degli omicidi. Il corpo di una vittima è stato ritrovato sul ciglio della strada di Jakarta, tagliato in sette pezzi infilzati su una barra di metallo; come se si trattasse di uno spiedino…

Chi era Very Henyansyah

Quello che sappiamo di lui deriva dal suo libro autobiografico del 2009 intitolato The Untold Story of Ryan. In questa autobiografia dichiarò di essere stato un insegnante di recitazione del Corano e anche un modello.

Very Henyansyah era omosessuale e confessò che la maggior parte delle proprie vittime fossero uomini omosessuali. Ha ammesso di aver ucciso dopo che una vittima gli ha offerto soldi e un’auto per fare sesso con il suo fidanzato. Nell’ottobre 2010 ha annunciato di volere sposare una trafficante di droga che aveva incontrato nel 2008 quando erano entrambi detenuti nel centro di detenzione per stupefacenti della polizia di Giacarta. Uno dei motivi per cui sposa Eny Wijaya, nonostante sia omosessuale, è soddisfare il desiderio di sua madre di essere sposato con una donna.

Il serial killer Very Henyansyah

Very Henyansyah, il Serial killer cantante, è stato arrestato il 22 luglio del 2008, quando confesserà gli 11 omicidi avvenuti nell’arco di 2 anni. Come abbiamo già anticipato, uno degli omicidi più raccapriccianti è stato quello dell’11 luglio a sud di Giacarta, la capitale dell’Indonesia. La vittima, Heri Santoso, è stata pugnalata, picchiata con un piede di porco e tagliata in sette pezzi.

Il suo modus operandi era di uccidere con un coltello o una spranga e seppellire i corpi nel cortile di casa sua.

Durante il disseppellimento dei cadaveri, una moltitudine di curiosi è stata a guardare; alcune persone arrivarono a vendere alcuni souvenir ai presenti. Si trovarono altri 10 cadaveri. Quasi tutte le sue vittime erano omosessuali, con l’eccezione di una donna e della sua figlia di tre anni.

La particolarità che caratterizza il serial killer è la sua omosessualità; infatti uccideva persone del suo stesso orientamento sessuale. Molte delle sue vittime avevano lavorato presso un centro di fitness locale.

Il suo caso raggiunse molta notorietà. Era stato soprannominato il Serial Killer Cantante perché intrattenne gli ufficiali giudiziari e i giornalisti cantando dalla cella un brano di un suo album pop che avrebbe pubblicato, “My Last Performance“. L’album è stato registrato in carcere. Il rimorso per i suoi crimini è stata la “sua forza motivante dietro l’album”, ha detto.

Le autorità non si opposero a questa decisione, limitandosi a dire che la legge non vietava ciò e che era un suo diritto pubblicare un album. Tutto il suo successo che aveva in quelle settimane sbalordì le autorità. Molti visitatori arrivarono a farsi scattare una foto accanto a lui. Il serial killer Very Henyansyah ammise di essere stupefatto da tutto quel successo.

La fine del serial killer

Gli psichiatri che lo esaminarono dopo l’arresto, dissero che soffrisse di una personalità molto sensibile ma che fosse sano di mente. Dichiarato colpevole di tutti gli 11 omicidi, è stato condannato a morte, sebbene la sentenza non sia ancora stata eseguita.

In carcere lui ha detto che “piange spesso, si sente depresso e spaventato e di notte pensa alla sua vita. Ciò che gli risolleva lo spirito è comporre e cantare canzoni“.

Il caso di Very Henyansyah si è svolto poco dopo quello di Ahmad Suradji, uno sciamano indonesiano condannato a morte il 10 luglio del 2008 per almeno 42 omicidi.

 

 

 

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