Vampirismo clinico

Il VAMPIRISMO CLINICO (Sindrome di Renfield) è una parafilia caratterizzata dall’eccitazione sessuale ed è associata a un bisogno compulsivo di vedere o ingerire il sangue. Stiamo parlando di un grave disturbo psichiatrico dove il paziente è convinto di essere un vampiro e quindi sente il bisogno di nutrirsi di sangue.

Vampirismo clinico

Il disturbo psichico del Vampirismo clinico è riconducibile, secondo l’attuale approccio della psichiatria, alla necrofilia, al sadismo e al cannibalismo sessuale. Il Vampirismo clinico viene però inserito nelle categorie diagnostiche della schizofrenia e del disturbo antisociale di personalità.

Viene anche chiamato con il termine sindrome di Renfield, che deriva da Richard Noll sulla base di R.M. Renfield, personaggio del romanzo Dracula di Bram Stoker, detenuto nel manicomio del Dr. John Seward e mangiatore compulsivo di uccelli, mosche e ragni al fine di prendergli la loro forza vitale.

Sintomi del Vampirismo clinico

Oltre all’eccitazione sessuale, alcuni pazienti affetti da vampirismo clinico (sindrome di Renfield) negano di avere una connotazione erotica o sessuale dall’esperienza di mangiare il sangue e attribuiscono il loro desiderio di sangue a una necessità per sopravvivere.

Lo psicologo Richard Noll ha sottolineato che tale disturbo tende a presentarsi più frequentemente negli uomini e l’ha suddiviso in 4 fasi di sviluppo:

1- Infanzia: La prima fase del vampirismo clinico si verifica generalmente durante l’infanzia, quando il soggetto scopre l’eccitazione per il sangue. Di solito accade con un incidente del tutto casuale.

2- Autovampirismo: La persona che ne soffre si provoca delle ferite per potere succhiare il proprio sangue.

3- Zoophagia: il soggetto inizia a bere il sangue degli animali, generalmente quello degli animali domestici, poiché più facilmente accessibile.

4- Vampirismo clinico: la fase più avanzata della sindrome e che caratterizza la patologia in questione, in cui l’individuo vuole mangiare il sangue di altri esseri umani ottenendolo sia in modo lecito che criminale.

Serial killer legati al vampirismo clinico

Nella storia della cronaca nera sono presenti alcuni casi famosi di persone affette da Vampirismo clinico o Sindrome di Renfield che si macchiarono di crimini terribili. HorrorVertolli ve ne ricorda qualcuno:

Peter Kürten: conosciuto come “il vampiro di Düsseldorf” si rese protagonista dell’omicidio di 30 persone tra uomini, donne e bambini utilizzando armi bianche, come forbici e coltelli, con le quali tagliava la gola delle vittime per berne il sangue.

Fritz Haarmann: soprannominato “il vampiro di Hannover” uccise, agli inizi del XX secolo, almeno 27 maschi adolescenti con un morso alla carotide per berne il sangue.

Richard Trenton Chase: il vampiro di Sacramento che nel 1970 uccise in soli 30 giorni ben 6 persone in modo efferato a scopo di vampirismo e necrofilia.

Erzsébet Báthory: la contessa sanguinaria era un’aristocratica ungherese che visse tra il XV e il XVI secolo. Dopo essere diventata vedova nel 1604 per non perdere la sua giovinezza e la sua bellezza si diede alla magia nera e uccise circa 650 persone. Usò il loro sangue per fare dei bagni o per berlo.

Vincenzo Verzeni: il Vampiro della Bergamasca è salito alle cronache per l’efferatezza dei suoi delitti e la sua vorace sete di sangue.

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