Teoria degli antichi astronauti

La TEORIA DEGLI ANTICHI ASTRONAUTI, detta anche teoria del paleocontatto o paleoastronautica, è l’insieme delle teorie che ipotizzano un contatto tra civiltà extraterrestri e antiche civiltà umane, quali SumeriEgizi, civiltà dell’India antica e civiltà precolombiane.

Teoria degli antichi astronauti

Sebbene queste teorie non siano accettate dalla comunità scientifica, sono comunque molto diffuse nel campo dell’Ufologia. Per la precisione, rientrano nel campo di indagine definito “archeologia spaziale“, “archeologia ufologica” o clipeologia.

Nascita della Teoria degli antichi astronauti

L’espressione astronauti del passato appare inizialmente in Flying Saucers on the Moon (1954) del giornalista e scrittore Harold T. Wilkins, seguito dall’astronomo e scrittore Morris Jessup in Chase of the UFO (1955), il quale pubblicò l’anno seguente UFOs and the Bible dove accostava l’ufologia ai testi antichi. In seguito uscirono altri testi di studiosi del tema e prese quindi piede la Teoria degli antichi astronauti.

In ambito ufologico nacque la clipeologia o paleoufologia, rivolta allo studio delle presunte manifestazioni di UFO nelle epoche passate. Inizialmente la paleoastronautica si sviluppò come una branca della clipeologia rivolta al periodo preistorico e protostorico, concentrando la sua attenzione su reperti archeologici di tali epoche.

Bisogna precisare che i sostenitori delle teorie sugli antichi astronauti affermano che vi sia stata un’influenza aliena nello sviluppo della civiltà e della specie umana; arrivando a mettere in discussione la teoria evolutiva di Charles Darwin. Secondo tali sostenitori, la specie umana sarebbe stata geneticamente creata da entità superiori o da angeli extraterrestri.

Se per la paleoantropologia l’uomo è il risultato di un processo evolutivo endogeno durato tre milioni di anni, per i sostenitori delle teorie degli antichi astronauti specie aliene sono sbarcate sulla Terra e attraverso numerosi contatti con popolazioni locali hanno indotto il percorso evolutivo della specie umana.

Questi contatti avrebbero influenzato lo sviluppo di alcune civiltà e le prove si concentrerebbero in alcuni reperti storici.

Ipotesi sul Paleocontatto

Esistono varie ipotesi sul paleocontatto che sarebbe avvenuto tra la specie umana e quella aliena:

A) La specie umana sarebbe il risultato di una creazione programmata, ovvero di esperimenti genetici condotti da extraterrestri sugli ominidi. Il fine sarebbe stato quello di accelerare l’evoluzione spontanea della specie umana. Il principale argomento a sostegno di questa teoria è il tempo relativamente breve (300.000 anni) impiegato dall’Homo sapiens per giungere a un livello evolutivo mai raggiunto da altri organismi, pur presenti sulla Terra da centinaia di milioni di anni.

B) La specie umana avrebbe avuto contatti con extraterrestri sin dalle ere più antiche. Questi alieni sarebbero le divinità delle civiltà antiche (egizimayaaztechi, etc), raffigurati nelle loro opere d’arte. Altri indizi della presenza di extraterrestri in epoche passate sarebbero celati in testi religiosi o in opere letterarie di carattere epico. Gli extraterrestri si sarebbero manifestati anche in epoche successive: dipinti medievali e rinascimentali mostrerebbero in cielo delle navicelle spaziali, a volte addirittura con angeli alla guida.

C) Il ritrovamento di OOPArt, ossia “oggetti fuori posto” in quanto “fuori dal tempo” soprattutto sotto il profilo tecnologico rispetto alle temporizzazioni dell’archeologia canonica.

La teoria degli antichi astronauti nell’architettura e arte antica

Secondo i sostenitori della teoria degli antichi astronauti, elementi a favore della teoria sarebbero riconoscibili nell’architettura e nell’arte antica. Sono stati individuati siti archeologici che testimonierebbero il contatto tra la specie umana e visitatori extraterrestri, in cui la perizia costruttiva sarebbe la conseguenza dell’uso di tecnologie aliene.

Gli ufologi citano i siti di GizaBaalbekYonaguni, le Linee di Nazca, i monoliti di Stonehenge, oltre a incisioni rupestri e statuette rinvenute in molti luoghi del globo. Le popolazioni umane primitive avrebbero visto le forme di vita aliene come “angeli”, “spiriti”, “dei” o “semidei”.

Oltre ciò, i teorizzatori della teoria interpretano vari brani dell’antica letteratura sumera e alcuni testi sacri prodotti da antiche civiltà del pianeta come possibili resoconti di un contatto a livello planetario.

Ancient Astronaut Society

L’Ancient Astronaut Society è una società fondata il 14 settembre 1973 dall’avvocato Gene Philips con l’obiettivo di coordinare tutte le ricerche che si svolgono nell’ambito della teoria degli antichi astronauti, cercando di dimostrare l’esistenza di un primo contatto tra alieni scesi da navi spaziali e uomini avvenuto migliaia di anni fa.

Ogni anno la Società organizza almeno un congresso a cui partecipano ufologi e scienziati da tutto il mondo. Il primo si è svolto a Chicago dal 26 al 28 aprile 1974.

 

 

 

 

 

 

 

 

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