Tenebra

TENEBRA di DAVID PRATELLI è un romanzo giallo-horror del 2014 e pubblicato dalla casa editrice Kimerik.

Tenebra

Trama di Tenebra

Il romanzo narra la storia di un uomo, Lucas, che sin dall’età di 16 anni compie gesti folli e atroci in nome di una vendetta personale, uccidendo e poi seppellendo tutte le donne che lo deridono e lo rifiutano. Il mistero che avvolge il Tenebroso è il filo conduttore di tutto il racconto. Il suo passato è avvolto dal mistero, ha un carattere introverso e apparentemente tranquillo.

Le sue azioni lo fanno sentire libero e sicuro nell’affrontare la quotidianità, come se la sua anima vivesse in una assoluta normalità, senza complessi ne turbolenze. Dopo il primo omicidio compiuto ai danni di Ginevra, ragazza conosciuta a scuola che si era presa gioco di lui facendogli credere di esserne innamorata, Lucas sparirà nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Dell’omicidio se ne occuperà il commissario Taddei che, nonostante le ricerche fatte tutte inutili fanno si che il caso venga archiviato, non perderà le speranze di trovare l’assassino.

Dopo 20 anni una palestra di Roma sarà luogo di un omicidio che trova sconcertanti corrispondenze con quello compiuto tanto tempo fa dal Tenebroso: la ragazza dopo essere stata brutalmente uccisa viene seppellita. Gli omicidi si susseguono, sempre con gli stessi rituali e la polizia brancola nel buio, Taddei, ormai in pensione, convinto che dietro a questi delitti ci sia la mano di Lucas decide di collaborare con il commissario Soavi responsabile delle indagini.

Il commissario Taddei porta con se un segreto legato a Lucas che svelerà alla fine del romanzo. La suspense lascia tutti con il fiato sospeso fino all’ultima riga.

Biografia di David Pratelli

David Pratelli, imitatore e attore, nasce il 21 dicembre 1970 a Pontedera in provincia di Pisa. Le sue capacità di imitare si vedono fin dai primi anni di scuola, nel 1994 esordisce nella tv nazionale nel varietà di Pippo Franco Avanti un altro in onda su Canale 5, cui seguono altre apparizioni in diverse trasmissioni Nazionali.

Nel 2002 arriva la svolta, con la vittoria del campionato italiano degli imitatori “Sì sì è proprio lui”, su Rai Uno la regia di Pierfrancesco Pingitore. Seguono le sue partecipazioni a Uno di noi, Di tutte di più, il Derby del cuore, nel 2005 partecipa a Buona Domenica nelle vesti di Ciccio Graziani, dal 2006 al 2009 lo vediamo a Guida al Campionato, nel 2008 -2009 è anche ospite a a Lunedì gol e nel 2009 a Stracult.

Dal 2009 al 2011 è ospite fisso a Quelli che il Calcio, nel 2012 e 2013 ospite a Tale e quale Show e nel 2011-2015 -2017 nell’Anno che verrà. Nel 2015 è ospite a La vita in diretta speciale Sanremo, Domenica in, Estate in diretta. Nel 2016 ospite a Made in Sud e nel 2017 a La vita in diretta, Sabato italiano , Zero e Lode speciale Telethon e nel 2018 a i Soliti ignoti.

Nel 2014 rivela la sua passione nascosta cioè scrivere romanzi gialli –horror, pubblicando il suo primo romanzo Tenebra, tenuto molti anni nel cassetto. NEL 2016 riceve Holmes Awards come miglior autore per Tenebra.

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Intervista a David Pratelli

Ciao David, è un vero piacere averti oggi con noi. Di solito chiedo ai nostri ospiti di raccontarci un po’ di loro ma, nel tuo caso, sei talmente famoso che conosciamo quasi tutto di te e, dunque, non mi accontenterò di una breve presentazione. Piuttosto, vorrei sapere una chicca della tua vita, del tuo carattere, della tua persona, che non sia riportata nella biografia ufficiale. Ci stai?

Bella domanda, nessuno mi ha mai chiesto cose private, non mi piace parlarne. Però qualcosa posso svelare. Ho un carattere particolare, un po’ lunatico anche se non sembra, mi impegno molto nell’essere coerente, a volte ci riesco, altre volte no. Credo in certi valori, ma spesso sono il primo a non rispettarli. Chi mi conosce bene mi definisce ‘troppo buono’ ciò comporta maggiore fatica nel mio lavoro, perché ho sempre lottato e ottenuto quel poco, solo ed esclusivamente grazie a me stesso. Sono un pigro, altro limite del mio carattere, ma se vedo di fronte un progetto ambizioso, persone che credono in me e materializzano quello che si potrebbe fare, allora la mia pigrizia svanisce, divento una macchina che non si ferma mai, ma sempre bisognoso di una guida.

Hai iniziato a esibirti, come imitatore, alla giovanissima età di 14 anni. Dunque, posso immaginare che sia sempre stata questa l’attività che avresti voluto svolgere, è corretto? Per contro, so che i tuoi genitori non erano molto soddisfatti di questa tua scelta. Cosa avrebbero preferito per te?

Ho sempre sognato di fare il mestiere dell’attore e imitatore, su questo ho avuto sin da subito le idee chiare, ma in famiglia non volevano, lo consideravano un mondo troppo lontano dal loro, difficile, complicato, pieno di inganni e raggiri. Cercavano in qualche modo di proteggermi e avrebbero preferito continuassi le attività di famiglia, studio di architettura e azienda di mobili e arredamento. Per farli contenti ho preso il diploma di geometra ma quella non l’ho mai considerata la mia strada, mi sentivo e mi sentirò sempre artista, bravo o no lo decide il pubblico. Ho lottato molto
anche contro l’ovvio per cercare di lavorare in questo difficile settore, mettendo amore passione tenacia sono riuscito ad ottenere qualcosa, ma vorrei fare molto di più. Sono sempre giovane!

Dopo qualche anno di gavetta che ti ha visto esibire nelle piazze della Toscana e non solo, sei approdato nelle tv locali e subito dopo in quella nazionale, addirittura in prima serata con la trasmissione “Avanti un altro”, trasmessa su Canale 5 e condotta da Pippo Franco. Un traguardo considerevole! Ci puoi svelare come sei riuscito a entrare nel casting? A conti fatti, arrivare al successo, quanto ti è costato in sangue e sudore?

I casting di solito vengono proposti dalla tua agenzia, se c’è in ponte una trasmissione adatta al tuo stile di fare spettacolo allora hai buone chance di essere preso. Ho fatto anche provini in posti dove io francamente non ci incastravo niente.

Il 2002 segna una data importante nel tuo percorso professionale: hai vinto il campionato italiano degli imitatori nel varietà “Sì sì è proprio lui” andato in onda su Rai Uno, che ti ha premiato con un prezioso contratto Rai. Cosa si prova a ottenere un riconoscimento e un premio così ragguardevoli? Al posto tuo mi sarei detta: “Finalmente sono arrivata dove volevo” e credo mi sarei un po’ seduta sugli allori. Lo hai pensato anche tu oppure sei di quelle persone che non si sentono mai del tutto soddisfatte, che mirano sempre a qualcosa di più?

Diventare campione italiano nel tuo mestiere penso sia il traguardo un po’ di tutti. Non ho mai pensato di essere arrivato, anzi quella vittoria fu per me un inizio, infatti mi ripetevo sempre: adesso arriva il bello..

“Guida al campionato” sei stato ospite fisso dal 2006 al 2009, a “Quelli che il calcio” dal 2009 al 2011, poi hai partecipato a “Controcampo” e a “Lunedì gol”. Si può dedurre che tu abbia anche un animo sportivo oppure sono state solo delle ottime occasioni lavorative?

Sono tifoso della Juventus, amo il calcio, seguo la mia squadra quasi sempre, vado poco allo stadio e mi piacerebbe andarci un po di più. Unire passione per il calcio con il lavoro per me è stato facile!

George Clooney, Piero Pelù, della politica come Ignazio La Russa, Matteo Renzi, Silvio Berlusconi, solo per citarne alcuni, qualcuno di loro si è mai lamentato oppure complimentato per la loro rappresentazione? Ce n’è uno in particolare che preferisci imitare? Uno che ti è risultato più difficile?

Che io sappia nessuno si è lamentato della mia imitazione, anzi chi mi ha visto mi ha anche apprezzato, almeno di fronte, poi non saprei come l’ha presa veramente. I personaggi che interpreto li amo un po’ tutti ma considero De Sica una parte di me…

Com’è lavorare in tv? Come si riesce a concentrarsi completamente nelle proprie performance senza lasciarsi imbarazzare dal pensiero che si sarà visti da migliaia di persone? Come si riesce a vincere la timidezza, ammesso che sia un sentimento a te noto?

Non penso affatto a tutto ciò, ti esibisci come sempre, con la solita concentrazione, la solita tensione, la solita attenzione che ci vuole sia in TV, che in teatro che in piazza. La paura esiste ma puoi abbatterla solo se l’affronti. Lavorare nello spettacolo è una continua lotta con la paura.

Esordisci come imitatore, esibendoti anche da cantante, poi sei conduttore radiofonico (e vinci il Premio Pegaso come programma più seguito del centro Italia), attore di fiction e di teatro. Un artista decisamente eclettico! Quale di queste attività ti rappresenta meglio, ti dà maggiori soddisfazioni?

TV, teatro, fiction, radio, hanno tutte un loro fascino, e tutte ti danno, in diversa misura ovvio, grande soddisfazione. La TV è popolarità, la radio è allenamento e popolarità, teatro e piazze calore del pubblico ma soprattutto libertà di espressione. Fiction ho avuto pochissima esperienza ma non mi è dispiaciuta .

Per finire, scopriamo di te un ulteriore lato artistico, quello dello scrittore. In questa nuovissima veste, hai esordito con il giallo/thriller “Tenebra” e, nientedimeno, hai ricevuto il premio Holmes dell’Accademia degli artisti di Napoli come migliore autore. Ti si può definire un novello re Mida che trasforma in oro tutto ciò che crea! 🙂 Cosa ti ha spinto a cimentarti nella scrittura e perché esordire con un giallo che ritengo sia uno dei
generi più difficili?

Ho sempre avuto la passione per il mistero, il giallo, l’horror, mi sono messo a scrivere una storia e ne è venuta fuori un romanzo. Mi appassionavo sempre di più facendo evolvere il racconto. I miei pensieri spesso vanno all’estremo e così ho deciso di metterli in pratica con un giallo misterioso. Tenebra è la storia di un uomo che si vendica di quelle donne che lo deridono, che lo snobbano dopo un suo corteggiamento. La sua mente non si controlla perché la rabbia che è in lui è talmente letale che la vittima non ha via di scampo. Si tratta di femminicidio ma si scoprirà che in Tenebra la vera vittima sarà proprio il serial killer.

 

 

 

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