Sonya Caleffi

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di SONYA CALEFFI.

Sonya Caleffi

Sonya Caleffi, nata a Como nel 1970, è una serial killer italiana a cui sono stati attribuiti tra i 15 e i 18 omicidi, di cui 5 accertati.

Chi era Sonya Caleffi:

Lei inizia sin da adolescente ad avere molti problemi che gli procureranno una forte instabilità mentale, infatti, a quindici anni incomincia a soffrire di depressione e di anoressia nervosa. Tuttavia a scuola rimane una ragazza molto tranquilla, con un ottimo profitto.

Tra il 1990 e il 1993 frequenta corsi di infermiera professionale all’Ospedale Valduce di Como. Sarà la sua professione a farla annoverare fra i serial killer definiti gli angeli della morte. Nel 1993 si sposa con un falegname di Cernobbio dopo appena 6 mesi di fidanzamento, ma i continui litigi la portano a divorziare dopo un breve anno. Successivamente conosce un radiologo e va a convivere con lui a Tavernerio.

Dal 1993 al 2000 lavora all’Ospedale Valduce di Como nei reparti di chirurgia generale, endoscopia e pronto soccorso. Dal 2000 al 2001 lavora al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Como. Nell’ottobre 2001 torna per un mese all’Ospedale Valduce di Como. Dal 2 al 13 novembre lavora alla casa di riposo e clinica Le Betulle di Appiano Gentile. Nel 2002 lavora in due diversi periodi alla casa di riposo di Albese con Cassano, anche nel reparto di psichiatria.

Nonostante sia una donna con un buon lavoro che le permette di vivere molto dignitosamente, la sua instabilità mentale la porta, il 4 agosto 2002, a cercare di suicidarsi con la sua auto, lanciandosi contro un muro. Successivamente tenterà il suicidio per altre tre volte.

La serial killer Sonya Caleffi:

Tra il settembre e il novembre 2003 lavora al reparto di medicina generale dell’ospedale Sant’Anna, dove si verificano per causa sua 8 decessi di malati terminali, uccisi a causa dell’iniezione di aria e quindi di embolia. Nel 2004, in tre mesi all’Ospedale Manzoni di Lecco, avrebbe provocato la morte di 18 persone. Viene scoperta dalla direttrice medica del presidio che informa la procura.

Sonya Caleffi

Il 15 dicembre 2004 viene arrestata, ma confessa solo 6 omicidi, 4 accertati e 2 sospetti. La Polizia durante la perquisizione a casa sua trova libri che parlano di bulimiaanoressia nervosa, morte e i suoi romanzi più letti sono Donne invisibili di Fabiola De ClercqSprecata di Marya HornbacherLa morte è amica di Marie de Hennezel e soprattutto Veronika decide di morire di Paulo Coelho. Gli inquirenti riscontrano tante prove della sua instabilità mentale.

«Mi dispiace molto per quello che è successo, e chiedo perdono, se è possibile. Non volevo che finissero così, quei pazienti. Io praticavo quegli interventi perché mi piaceva che tutti accorressero in tempo a salvare i pazienti.» Dichiarerà in seguito Sonya Caleffi.

Sarà condannata per 5 omicidi e 2 tentati omicidi a scontare 20 anni di reclusione nel carcere di San Vittore.

Il 10 maggio 2008 compare per la prima volta davanti alle telecamere di Rai 3 sul programma Storie maledette, dove viene intervistata dalla giornalista Franca Leosini al carcere di San Vittore.

Nel maggio 2010 annuncia il proprio matrimonio, con un uomo conosciuto durante il lavoro nella detenzione a San Vittore. L’amore sarebbe sbocciato dopo lunghe lettere. All’annuncio dato dal suo legale, i genitori dissero di non saperne nulla.

Il suo è considerato tra i principali casi italiani di Angeli della Morte, medici e infermieri che hanno ucciso i loro pazienti.

 

Serial killer

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