Sofia Zhukova

7 Condivisioni

Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di SOFIA ZHUKOVA.

Sofia Zhukova

Sofia Zhukova è stata arrestata all’età di 80 anni dopo essere stata accusata di avere assassinato 3 persone e averci preparato, con i resti, delle pietanze a base di carne in gelatina, polpette e altri piatti a base di carne per i bambini del quartiere. Le maggiori testate giornalistiche russe l’hanno soprannominata la “Sweeney Todd della Russia“.

Chi era Sofia Zhukova

Sofia Zhukova è nata nel 1939 nel villaggio di Zvyagino nella regione di Nižnij Novgorod. Non provenendo da una famiglia benestante, sin da giovane ha dovuto iniziare a lavorare, facendo leva sulle proprie forze.

Nel corso del tempo, la donna si trasferì a Chabarovsk, dove si stabilì alla periferia del villaggio di Berezovka, e si sposò. Inizierà a lavorare come macellaia, un mestiere che in futuro la ispirerà nei suoi omicidi.

Fino al 2005, Sofia Zhukova condusse una vita piuttosto normale, anche se era molto burbera e si racconta uccidesse i gatti del quartiere, ma quando in quell’anno morì suo marito, in lei scattò qualcosa che probabilmente covava dentro da molto tempo. Proprio nel 2005, l’anno in cui perse il marito, Sofia Zhukova commise il suo primo omicidio.

La serial killer Sofia Zhukova

Il 14 dicembre del 2005 Masha Dmitrieva, di soli 8 anni, stava ritornando da scuola, ma non arrivò mai a casa dei nonni che la stavano aspettando. Secondo quanto riferito dalla serial killer dopo il suo arresto, la ragazzina l’aveva infastidita mentre giocava troppo rumorosamente nella tromba delle scale. L’ha massacrata dopo che le aveva goffamente fatto cadere il gelato.

Dopo averla uccisa, per le strade fu vista della carne messa per gli animali randagi vicino al condominio di Sofia Zhukova. Inizialmente non diedero molto peso a quella carne, ma quando il 27 dicembre trovarono dei resti umani in un sacchetto di plastica, scoprirono ben presto che appartenessero alla bambina scomparsa il 14 dicembre. Tra i resti c’era anche la testa mozzata e martoriata della ragazzina.

Questa vicenda di cronaca nera scioccò la città e la polizia si mise alla caccia del carnefice, ma non riuscirono a trovare nulla che collegasse la morte della bambina di soli 8 anni con la macellaia in pensione che allora aveva 66 anni.

Nel marzo 2013, venne a stare da lei una sua lontana parente, Anastasia Mikheeva, di 77 anni. Di recente aveva venduto un appartamento a Chabarovsk e aveva in programma di stare con la Zhukova un paio di settimane, tuttavia scomparve ben presto.

Dopo l’arresto della serial killer, il passaporto di Anastasia Mikheeva fu scoperto nel suo appartamento, ma il suo corpo non fu mai ritrovato. Ai tempi della scomparsa, la polizia interrogò più volte Sofia Zhukova, ma non riuscì a collegarla all’omicidio, sebbene nutrissero dei forti sospetti su di lei.

La macellaia in pensione è stata arrestata dopo che il bidello Vasily Shlyakhtich (52 anni), il quale aveva accettato di affittare una stanza nel suo appartamento, scomparve nel gennaio del 2019. I resti del suo corpo sono stati ritrovati nei cassonetti della città di Chabarovsk, portando la polizia a cercare delle tracce nel suo appartamento. E proprio in casa Zhukova hanno trovato viscere e organi del bidello nel frigorifero. Dopo questa scoperta, si sospettò che la donna fosse una cannibale.

La fine della serial killer

Sofia Zhukova è stata arrestata con l’accusa di omicidio ed è stata paragonata, secondo le principali testate di cronache Russe, a “Sweeney todd“, la famosa storia di un barbiere assassino dell’epoca vittoriana che uccideva i suoi clienti per preparare delle torte.

Una residente del condominio dove viveva la serial killer, Tatyana, ha dichiarato: «Abbiamo sempre trovato strano che nonostante fosse scontrosa e ostile, spesso trovava il tempo di cucinare cose per i bambini». «Erano quasi sempre piatti di carne. A volte le dava agli adulti, soprattutto carne in gelatina». E ha aggiunto: «Lo ricordo bene perché mio marito ha detto di non mangiarlo, non si sa mai da cosa è fatto, e ora sembra che avesse ragione».

7 Condivisioni

Add Comment