Sindrome di Stendhal

La SINDROME DI STENDHAL è un disturbo psicosomatico che si manifesta in alcuni individui quando si trovano al cospetto di opere d’arte od opere architettoniche di notevole bellezza.

Sindrome di Stendhal

Il nome Sindrome di Stendhal deriva dall’esperienza descritta dallo scrittore francese Marie-Henri Beyle (1783-1842), il cui pseudonimo era per l’appunto Stendhal, durante la sua visita alla Basilica di Santa Croce a Firenze. Non a caso, questa sindrome è anche nota anche con il nome di sindrome di Firenze.

Il nome di Sindrome di Stendhal fu attribuito al disturbo in questione da Graziella Magherini (psicanalista italiana di stampo freudiano) che per la prima volta lo descrisse in termini scientifici in un libro che pubblicò nel 1989 dopo aver soccorso, presso l’ospedale fiorentino per cui lavorava, centinaia di turisti stranieri arrivati in preda ad agitazione, disturbi dell’umore, disturbi del pensiero e/o attacchi di panico manifestatisi durante le visite ai luoghi d’arte della città.

«Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.»

Sintomi della Sindrome di Stendhal

Come già anticipato, la sindrome di Stendhal è un’affezione psicosomatica e tra i suoi sintomi troviamo: tachicardia, capogiri, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza, specialmente se sono localizzate in spazi limitati.

Alcuni individui affermano addirittura di sentirsi “uscire” dal proprio corpo mentre rimangono incantati ed estasiati da ciò che osservano, mentre altri ancora riferiscono di provare un senso di terrore.

Più nello specifico, le persone affette dalla Sindrome di Stendhal, potrebbero mostrare questa serie di sintomi:

  1. Malessere diffuso
  2. Sensazione di disagio
  3. Sudorazione
  4. Agitazione
  5. Pianto
  6. Giramenti di testa e Vertigini
  7. Nausea e vomito
  8. Palpitazioni e tachicardia
  9. Euforia o depressione
  10. Dolore epigastrico
  11. Allucinazioni
  12. Difficoltà respiratorie
  13. Attacchi di panico
  14. Depersonalizzazione
  15. svenimento.

Di solito, i sintomi della Sindrome di Stendhal hanno una durata relativamente breve e dovrebbero scomparire entro qualche ora. Nonostante ciò, in alcuni casi particolari, i sintomi di questa particolare sindrome sono durati persino per una settimana.

Proprio su questa sindrome, Dario Argento si è ispirato per la creazione del suo film intitolato per l’appunto La Sindrome di Stendhal.  Stiamo parlando di un thriller psicologico del 1996, diretto da Dario Argento e con protagonista Asia Argento.

La trama parla di una poliziotta, Anna Manni della squadra romana antistupro, che viene mandata dal suo superiore da Roma a Firenze per trovare un pericoloso serial killer che ha già stuprato e ucciso molte donne. Alla Galleria degli Uffizi la ragazza sviene davanti a un’opera di Bruegel (Caduta di Icaro) in preda alla Sindrome di Stendhal.

 

 

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