Sindrome di Cotard

La SINDROME DI COTARD è una sindrome psichiatrica caratterizzata dalla convinzione illusoria di essere morti, di avere perso tutti gli organi vitali e tutto il proprio sangue.

Sindrome di Cotard

Jules Cotard (1840–1889), neurologo francese, la descrisse chiamandola “le délire de négation” (delirio di negazione) in una lezione a Parigi nel 1880. Nella sua lezione Cotard descrisse una paziente che negava l’esistenza dei propri organi e della necessità di nutrirsi. Successivamente sviluppò la convinzione di essere dannata per l’eternità e che non poteva più morire di una morte naturale.

Sintomi della Sindrome di Cotard

Anche conosciuta come la “Sindrome dei cadaveri che camminano” o “Sindrome dell’uomo morto“, questa patologia porta la persona a credere di essere morta, di non esistere più oppure di avere perso tutti gli organi interni. Alcuni pazienti dichiarano persino di sentire l’odore della propria carne marcescente.

Tipicamente chi soffre di questa patologia arriva a negare totalmente di esistere, cosa che comporta molta difficoltà a trovare un senso alla realtà. Le persone con la Sindrome di Cotard iniziano gradualmente a ritirarsi dalla vita sociale e a non prendersi più cura di loro stesse. Questo delirio è spesso riscontrato in pazienti affetti da schizofrenia.

La Sindrome di Cotard si manifesta in 3 fasi di gravità crescente:

A) Nella prima fase si palesa un disturbo depressivo e ipocondria.

B) Nella seconda fase il paziente inizia a negare di essere vivo e dichiara di avere perso i propri organi e il sangue.

C) Nella terza fase la condizione si cronicizza e il paziente inizia a soffrire di gravi allucinazioni che gli impediscono di dare un senso alla realtà che lo circonda. Le persone affette dalla Sindrome di Cotard delle volte credono che anche le persone care siano morte.

Problematiche legate alla Sindrome di Cotard

I pazienti affetti dalla Sindrome di Cotard, credendosi morti, iniziano a trascurarsi e si isolano dalla vita sociale. Ne susseguono generalmente la mancanza di igiene personale e l’alimentazione, in quanto non sono ritenute più necessarie dal paziente, poiché per loro sono già morti.

Molte persone afflitte da questa sindrome iniziano a frequentare i cimiteri e spesso chiedono di essere accompagnati all’obitorio per potere stare insieme agli altri morti. Spesso rinunciano ai propri vizi e paradossalmente, credendo di essere già morti e quindi di avere raggiunto uno stadio d’immortalità, delle volte tentano il suicidio.

 

 

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