Samara Morgan

SAMARA MORGAN è un personaggio horror femminile presente nella saga horror statunitense di The Ring.

Samara Morgan

“Sette giorni…”

“Fra sette giorni morirai…”

“Non vuoi fare del male a nessuno… – Però lo faccio e mi dispiace. Questa cosa non finirà.”

Caratteristiche di Samara Morgan

Samara Morgan è una tenebrosa bambina dalla pelle diafana e i lunghi capelli scuri, la quale manifesta insoliti poteri paranormali. Samara Morgan sembra in grado di trasmettere, con la propria mente, immagini allucinanti a persone e a imprimerle sulle pellicole. Su questa sua capacità è incentrata tutta la storia della saga horror di The Ring.

Lei è a tutti gli effetti uno spettro che uccide con un potere psichico. Chiunque guardi la videocassetta dove c’è lei, poi muore entro lo scadere del settimo giorno. Il personaggio di Samara è basato su Sadako Yamamura, protagonista dell’omonimo film giapponese del 1998 e dei suoi seguiti, a loro volta basati sulla serie letteraria di Kōji Suzuki che parte con il libro Ring del 1991.

La storia di Samara Morgan

Samara Morgan è figlia di Evelyn Osorio, rapita e violentata da un prete del quale è rimasta incinta. Durante la gravidanza, la donna accusa mal di testa e inquietanti visioni, apparentemente inspiegabili e prive di significato. Quando sua figlia viene al mondo, incubi e visioni continuano a tormentarla, portandola a uno stato di depressione post-partum.

Allora la madre pensa di assassinare la piccola Samara. Una notte, eludendo la sorveglianza del personale ospedaliero dov’è ricoverata, si reca nel giardino della struttura per annegare la bimba in una fontana, ma viene fermata in tempo. La piccola Samara le viene tolta e lei viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico.

Samara viene così adottata dai coniugi Richard e Anna Morgan, residenti nell’Isola di Moesko. Sembra tutto perfetto, ma d’improvviso l’armonia creata si spezza. La signora Morgan comincia a soffrire di emicrania e di ripetute visioni che mostrano cose ed eventi raccapriccianti, senza nesso logico. Si rivolge dapprima al medico dell’isola, poi a uno psichiatra che le diagnostica una grave forma di psicosi.

Intanto, sull’isola di Moesko, cominciano ad aver luogo fenomeni singolari e funesti: i cavalli dell’allevamento dei Morgan sembrano essere impazziti, iniziano a ribellarsi sistematicamente ai fantini, a sfondare i recinti per dirigersi verso il mare. La drammatica conseguenza è la loro morte in massa. I due coniugi intuiscono il legame tra questi eventi e Samara. Allora la confinano nella stalla, con qualche giocattolo e un televisore. Tuttavia le cose continuano a peggiorare.

Allora un giorno, la madre adottiva getta Samara in un pozzo di campagna dopo avere tentato di soffocarla con una busta di plastica. Samara, seguendo il proprio istinto di sopravvivenza, tenta ripetutamente di uscire da quel buco nero aggrappandosi alle pareti viscide; purtroppo questi tentativi le costano le unghie delle mani che si sono incastrate tra le pareti del pozzo. La bambina muore sette giorni dopo di fame e consunzione (il titolo The Ring deriva dal fatto che l’ultima cosa che Samara vede prima di spirare è l’anello circolare di luce che filtra dal coperchio del pozzo).

 

 

 

 

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