Robert Black

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di ROBERT BLACK.

Robert Black

Robert Black è stato serial killer scozzese nato il 21 aprile 1947 e deceduto il 12 gennaio 2016. Soprannominato Bob il puzzone, rapiva giovani bambine con un furgone per poi violentarle, seviziarle e ucciderle. Questo serial killer era davvero senza scrupoli…

Chi era Robert Black

Nato in Scozia, fu dato in adozione subito dopo la nascita. La vita scolastica di Robert Black è stata molto difficile, era spesso vittima di bullismo. I compagni lo soprannominarono “Smelly Robert Tulip” (Robert Tulip il puzzone).

Sin da subito ama la compagnia di bambini più piccoli e già in tenera età sarà attirato dal desiderio di esperienze sessuali. Sviluppa un forte fanatismo per la vagina. A 8 anni già pratica l’autoerotismo con l’utilizzo di corpi estranei, alcuni dei quali infilati dentro l’ano. Molte fotografie che trovò la polizia, lo ritraevano in pose oscene durante atti di sodomiacon bottiglie di vino, cornette del telefono e altri oggi impensabili infilati nell’ano.

Alla morte dei genitori adottivi, Robert Black viene messo in orfanotrofio e qui compierà il primo reato sessuale, cercando di stuprare una ragazzina. Per tale fatto sarà trasferito in una struttura di soli maschi. Ne uscirà a 15 anni per andare a lavorare come fattorino.

Robert Black lo stupratore

Nel 1964 convinse una bambina di 7 anni a entrare in uno stabile e le stringe il collo fino a farle perdere i sensi. Poi la spoglia e si masturba, credendo fosse morta. La ragazzina scampata alla morte testimonierà contro di lui e lo farà arrestare. Tuttavia Robert il puzzone riceverà dal tribunale una sola ammonizione.

Quando andrà a lavorare in un cantiere, intraprese una relazione con Pamela Hodgson, che tuttavia durerà pochi mesi. Lei lo lascia e Robert peggiora.

Nel 1966 molestò una bambina di 9 anni che era la nipote di una coppia di anziani che lo aveva ospitato. Quando si trasferisce a Londra, dove fa il bagnino per una piscina, una bambina sosterrò di essere stata molestata. Robert Black perde così il posto di lavoro ma non viene denunciato. Nel 1976 viene assunto per una compagnia di trasporti londinese.

Il serial killer Robert Black

Il 12 agosto del 1981 Robert Black rapirà Jennifer Cardy di soli 9 anni, poi la violenterà e la ucciderà. Il suo primo omicidio avviene in Irlanda del Nord, infatti il corpo della bambina viene ritrovato tra Belfast e Dublino.

Il 30 luglio del 1982 Susan Maxwell di 11 anni scompare mentre torna a casa. Il cadavere sarà ritrovato due settimane dopo sul ciglio di una strada. A causa dello stato di decomposizione del corpo, durante l’autopsia non sarà possibile determinare le cause del decesso. Tuttavia la bambina non ha le mutandine. Un testimone riferì di avere visto la piccola in compagnia di un uomo con la barba a bordo di una Triumph marrone.

Ci troviamo nel giorno 8 luglio 1983  quando Caroline Hogg scompare vicino Edimburgo. Ritroveranno il suo corpo nudo a circa 500 km di distanza dal rapimento.

Il 26 marzo del 1986 Sarah Harper di soli 10 anni scompare vicino Leeds. Il suo cadavere sarà ritrovato un mese dopo e dall’autopsia emerge che sia stata abusata sessualmente più volte. Anche qui gli inquirenti non riescono a trovare una pista da seguire.

Dopo che una quindicenne scampa a un rapimento di un uomo peloso e con un cattivo odore; Robert il puzzone rapisce Mandy Wilson di 16 anni ma un uomo lo vede e segna la targa del veicolo, un furgone. La polizia si metterà all’inseguimento del mezzo e lo intercetterà. Quando fecero al perquisizione del mezzo, trovarono una giovane nascosta sotto un mucchio di stracci. Era stata legata e imbavagliata e chiusa dentro un sacco a pelo.

La fine del serial killer

Al processo iniziato il 10 agosto del 1990 per il tentato rapimento di Mandy Wilson, Robert Black disse:

“Le ho solo tirato giù i pantaloni e ho dato un’occhiata. L’ho un po’ toccata.”

Ammetterà che intendesse violentarla utilizzando una serie di oggetti da infilarle nella vagina.

“Se è grande abbastanza, è vecchia abbastanza.” Affermò Robert Black.

Anni dopo il processo sarà collegato agli omicidi da lui commessi e condannato a 4 ergastoli. Muore il 12 gennaio del 2016 in carcere per un attacco cardiaco. Su di lui pendono ancora molti casi di sparizione ancora irrisolti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.