Progetto Blue Book

Il PROGETTO BLUE BOOK è stato uno studio sistematico, avvenuto tra il 1947 e il 1969, sugli avvistamenti di UFO nel territorio statunitense e in buona parte delle Americhe e dell’Europa.

Progetto Blue Book

Lo scopo delle indagini era di determinare se gli UFO costituissero una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e di classificare e analizzare scientificamente tutti i dati raccolti sul fenomeno. Avviato nel 1951, il progetto Blue Book si concluse il 17 dicembre 1969 dopo aver indagato 12.618 casi di avvistamento, 701 dei quali rimasero classificati come “non identificati”.

Le conclusioni dell’USAF al termine del Progetto Blue Book erano state che gli UFO non costituissero una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti, e che gli avvistamenti classificati come “non identificati” non mostrassero né alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri.

Nasce il progetto Blue Book

L’USAF aveva seguito il fenomeno degli avvistamenti UFO a partire dal 1947, attraverso i successivi Project Sign, Project Grudge, Project Twinkle e Project Blue Book. Uno dei consulenti scientifici più noti del progetto era l’astrofisico e ufologo Josef Allen Hynek, che in seguito creò la cosiddetta classificazione Hynek in merito agli incontri ravvicinati con gli UFO. Tale progetto condusse a questi risultati (ossia quelli ammessi all’opinione pubblica):

  • Nessuno degli UFO riportati, analizzati e valutati da parte dell’aeronautica militare è stato mai una minaccia alla sicurezza nazionale.
  • Non è stata presentata all’aeronautica militare, o scoperta dalla Air Force, alcuna prova che avvistamenti classificati come “non identificati” rappresentassero sviluppi tecnologici o principi al di là della gamma delle moderne conoscenze scientifiche.
  • Non è stato dimostrato che avvistamenti classificati come “non identificati” fossero veicoli extraterrestri.

Le critiche di Hynek sul progetto Blue Book

Dopo aver parlato di un promettente inizio potenzialmente utile per la ricerca scientifica, Hynek si ricredette molto sull’importanza del progetto. Lanciò quindi delle accuse di indifferenza, incompetenza e ricerca scadente da parte del personale dell’Air Force. In particolare, in un lungo rapporto datato 7 ottobre 1968 scrisse, tra le altre cose:

  • È possibile concludere che nessuno dei due compiti del Blue Book (secondo il regolamento AFR 80-17), ossia 1: determinare se gli UFO costituiscano una possibile minaccia per gli Stati Uniti e 2: utilizzare dati tecnici e scientifici ottenuti dallo studio dei rapporti UFO, sono stati eseguiti in modo adeguato.
  • Lo staff del Blue Book risulta del tutto inadeguato sia per dimensioni sia per capacità scientifiche a portare a compimento i compiti assegnatigli dal regolamento AFR 80-17.
  • La posizione e l’approccio di base del Blue Book sono illogiche ed antiscientifiche, nel senso che è stata adottata un’ipotesi di lavoro che però permea e determina i metodi d’indagine. Si potrebbe mettere il punto sotto forma di teorema:
  • Per ogni singolo caso UFO segnalato – se esso è preso in sé trascurandone le correlazioni con altri casi UFO verificatisi in questo ed in altri Paesi – sarà sempre possibile addurre una spiegazione naturale anche se del tutto improbabile qualora si operi soltanto nell’ipotesi che tutti i rapporti UFO, per la stessa natura delle cose, si devono soltanto a cause del tutto note ed accettate.

 

 

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