Processo al demonio

Il PROCESSO AL DEMONIO è stato un noto caso giudiziario avvenuto nel 1981, che vide la Corte Superiore del Connecticut contro Arne Johnson, reo confesso dell’omicidio di Alan Bono, suo padrone di casa. Il processo di Arne Cheyenne Johnson è anche noto come Demon murder trial, processo al demonio assassino o il caso del diavolo.

Processo al demonio

Il Processo al demonio presenta una peculiarità molto particolare, ossia è il primo caso giudiziario negli Stati Uniti in cui la difesa ha cercato di dimostrare l’innocenza sulla base di una possessione demoniaca e la negazione della responsabilità personale per il crimine. Gli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren fecero una visita a Arne Johnson prima che compiesse l’omicidio, su pressione del fratello minore.

I coniugi Warren accertarono la possessione demoniaca di Arne Johnson, ma non riuscirono a prevenire il futuro omicidio.

La possessione demoniaca di Arne Johnson

Secondo le ricostruzioni fatte durante il Processo al demonio, inizialmente a essere posseduto fu David Glatzel di soli 11 anni. Dopo avere assistito a una serie di eventi sempre più inquietanti che hanno coinvolto il piccolo David, la famiglia, esausta e terrorizzata, decise di chiamare Ed e Lorraine Warren. Prese vita un esorcismo, nel quale parteciparono alcuni sacerdoti cattolici, che durò molti giorni.

Durante l’esorcismo David aveva iniziato a ringhiare, sibilare, parlare in voci ultraterrene e recitare brani della Bibbia o del Paradiso perduto. I Glatzel hanno raccontato come ogni notte un membro della famiglia sarebbe rimasto sveglio con il ragazzino mentre soffriva di spasmi e convulsioni. Alla fine il demone fu scacciato dal piccolo David Glatzel, ma migrò dentro Arne Johnson.

L’assassinio di Alan Bono

Arne Johnson non sapeva di essere posseduto, ma quando si stabilì nell’appartamento affittategli da Alan Bono insieme alla compagna Debbie, iniziò a manifestare gli stessi sintomi del piccolo David. Ebbe delle allucinazioni, ringhiava e parlava in un modo molto particolare. L’uomo aveva iniziato a temere di essere posseduto, ma non fece nulla per scacciare il demone.

Il 16 febbraio 1981, Arne Johnson chiamò malato al suo lavoro al Wright Tree Service e si unì alla sua fidanzata Debbie nel canile dove lavorava, insieme a sua sorella Wanda e alla cugina di 9 anni di Mary Debbie. Alan Bono, il proprietario di casa e il datore di lavoro di Debbie al canile, comprò il pranzo di gruppo in un bar locale e cominciò a bere molto. Ne susseguì un acceso diverbio, fino a quando Arne Johnson iniziò a ringhiare e accoltellò Alan Bono, uccidendolo.

Il Processo al demonio

Un “blitz dei media” presto circondò la storia, alimentato in parte dai Warren, quindi l’arresto di Arne Johnson e il processo divenne di dominio pubblico. Martin Minnella, l’avvocato di Johnson, ricevette chiamate da tutto il mondo su quello che veniva chiamato il Demon Murder Trial.

La giuria deliberò per 15 ore nell’arco di tre giorni prima di decidere sul giudizio di Arne Johnson. Il 24 novembre 1981 lo condannarono a espiare dai 10 a 20 anni di prigione per omicidio colposo di primo grado, dei quali ne scontò soltanto cinque.

 

 

 

 

 

 

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