Polybius il videogame maledetto

La storia di POLYBIUS IL VIDEOGAME MALEDETTO nasce nei sobborghi di Portland nel maggio del 1981. In molti negano persino l’esistenza di questo videogame a gettoni che si trovava in soltanto due sale giochi di Portland, ma persino un dossier della CIA lo menzionò. Pensate che Polybius sparì ben presto dalle sale giochi.

Polybius il videogame maledetto

Nascita di Polybius

Si racconta che nel 1981 una società informatica avrebbe sviluppato un videogame chiamato Polybius e che come abbiamo già detto lo avrebbe diffuso in alcune sale giochi a Portland, per fare dei test.

Il creatore del gioco sarebbe Ed Rotberg, un programmatore noto per aver sviluppato molti giochi; mentre la società che lo avrebbe realizzato sarebbe la Sinneslöschen che, sempre secondo i racconti, era un’azienda della Repubblica Ceca. Il videogioco Polybius sarebbe stato interamente composto di grafica vettoriale, una tecnologia che era stata sviluppata in quel periodo.

Questo videogioco deve il suo nome a Polibio, storico greco vissuto nel 200 a.C., noto perché affermava che gli storici non dovrebbero mai narrare di avvenimenti che non possano essere verificati con fonti e testimonianze, e per l’invenzione della Scacchiera di Polibio, un celebre sistema crittografico.

Polybius era un coin-op, un videogioco a gettoni per intenderci, dalle grandi potenzialità per l’epoca, poiché si avvaleva dell’innovativa grafica vettoriale.

Effetti collaterali di Polybius

Il videogame Polybius aveva grandi potenzialità e che certamente non portavano benefici al giocatore. Attraverso l’impostazione di alcuni parametri induceva dipendenza nel giocatore e inoltre gli poteva provocare alcuni effetti collaterali.

Tra gli effetti collaterali troviamo: allucinazioni, momenti di follia, amnesie e attacchi di epilessia.

Un’altra caratteristica di Polybius era quella di veicolare messaggi subliminali, che comparivano durante le sessioni di gioco e contenevano frasi come “suicide yourself”. Tutti questi effetti sarebbero stati configurabili da un’interfaccia nascosta nel gioco, che veniva attivata da alcuni personaggi che facevano parte di questo complotto, chiamati gli uomini in nero (men in black) per il colore dei loro vestiti.

In molti affermarono di avere visto questi uomini in nero andare e venire dalle sale giochi dove era stato istallato il videogioco psichedelico Polybius.

Il mistero di Polybius

Polybius il videogame maledetto sparì improvvisamente dalle sale giochi circa un mese dopo la sua distribuzione. Anche questo ha contribuito ad alimentare una delle teorie cospirative più singolari e affascinanti di sempre.

Nel 1998 il sito Coinop pubblicò una pagina web, che è ancora online, in cui si descrive Polybius come un puzzle game arcade che in realtà nascondeva un progetto segreto della CIA per il controllo comportamentale.

Una cosa è certa, ossia che il videogioco cabinato a gettoni Polybius sia davvero un mistero che ancora oggi stuzzica la fantasia di molti.

 

 

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