Peter Sutcliffe

Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di PETER SUTCLIFFE.

Peter Sutcliffe

Peter Sutcliffe (nato a Bingley il 2 giugno del 1946) è un serial killer britannico noto con il nome di Squartatore dello Yorkshire (Yorkshire Ripper). Nel 1981 lo accusarono di avere assassinato 13 donne e avere cercato di ucciderne altre 7.

Chi era Peter Sutcliffe

Peter Sutcliffe nasce in una famiglia cattolica della classe lavoratrice. A soli 15 anni lascia la scuola per svolgere dei lavori umili, tra i quali anche quello di becchino. Tra novembre 1971 e aprile 1973 lavora alla fabbrica della Baird Television Ltd, nella linea di confezionamento, ma lascia il posto quando gli viene chiesto di andare per strada a fare il venditore. Dopo avere cambiato qualche altro lavoro, rimane disoccupato per un po’ di tempo, fino a quando trova nuovamente lavoro come autista per T.& W.H. Clark.

Diviene ben presto un frequentatore di prostitute a Leeds e Bradford, nonostante il 10 agosto del 1974 si sposa con Sonia Szurma. In seguito si scoprirà che la sua ossessione nell’assassinare le prostitute sembra nascere da una discussione su un pagamento, sebbene lui affermasse di essere stato guidato dalla voce di Dio.

Il serial killer Peter Sutcliffe

Dopo avere aggredito alcune prostitute senza ucciderle, il 30 ottobre del 1975 uccide Wilma McCann, madre di ben 4 figli. Peter Sutcliffe la colpisce 2 volte con un martello prima di pugnalarla 15 volte al collo, al petto e all’addome. Un’indagine approfondita, che coinvolge 150 ufficiali di polizia e 11.000 interrogatori, non riesce a individuare il colpevole. Una delle figlie della McCann si suicida nel dicembre 2007, perché turbata da anni dalla morte della madre.

Nel gennaio del 1976 commise il suo secondo omicidio, quando, dopo averla tramortita con un martello, pugnala al collo, all’addome e al petto Emily Jackson 51 volte, servendosi di un cacciavite affilato.

L’aggressione successiva avviene ai danni di Marcella Claxton, a Leeds, il 9 maggio. Il serial killer le offre un passaggio a casa dopo una festa e quando la donna esce dalla macchina per urinare, la colpisce con un martello. La donna però sopravvive e testimonierà al processo.

Il 5 febbraio 1977 lo Squartatore dello Yorkshire assale Irene Richardson, una prostituta di Chapeltown, picchiandola a morte con un martello, per poi mutilarne il cadavere con un coltello.

Dopo altri due brutali omicidi a colpi di martello e coltello, il serial killer uccide la prostituta di Manchester Jean Jordan. Il corpo della donna viene trovato 10 giorni dopo, mostrando chiari segni di essere stato spostato. Durante la confessione, lo squartatore ha ammesso di essersi accorto che la banconota da 5 sterline che le aveva dato era rintracciabile e di essere andato a riprenderla, ma non trovandola, ha mutilato il cadavere e lo ha mosso. La banconota verrà trovata dalla polizia in una tasca segreta della borsa della vittima.

Il 14 dicembre attacca un’altra prostituta di Leeds, Marylin Moore, la quale sopravvive e fornisce alla polizia la descrizione del suo aggressore. Le tracce di pneumatici trovate sulla scena del crimine corrispondono a quelle di un attacco precedente.

Dopo un altro gran numero di efferati omicidi, dove la polizia barcolla nel buio e non riesce a fare luce sul serial killer delle prostitute, il 2 gennaio del 1981 Peter Sutcliffe viene casualmente fermato dalla polizia con una prostituta nel vialetto di una casa a Sheffield, nel South Yorkshire.

La fine del serial killer

Durante il fermo, la polizia trova nella macchina molte targhe false e quindi arresta Peter Sutcliffe. Quando lo conducono alla stazione di polizia, lo interrogano sullo Squartatore dello Yorkshire perché possiede molte delle caratteristiche fisiche del serial killer.

Il giorno dopo, la polizia, tornata sul luogo dell’arresto, trova un coltello, un martello e una corda nascosti dal serial killer quando era andato in bagno. Un secondo coltello viene scoperto nel bagno della stazione di polizia. Dopo due giorni d’intenso interrogatorio, durante i quali viene sentita anche la moglie, il pomeriggio del 4 gennaio lo squartatore confessa.

Il 5 maggio del 1981 Peter Sutcliffe viene condannato a 30 anni di carcere. Il 16 luglio del 2010 la sentenza è stata estesa all’ergastolo.

 

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