Pet Sematary

PET SEMATARY è un film horror del 2019 ed è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1983 scritto da Stephen King, già portato sul grande schermo nel 1989 col film Cimitero vivente.

Pet Sematary

La trama di Pet Sematary

Il film horror Pet Sematary inizia con il medico Louis Creed che si trasferisce alla nuova casa in campagna insieme alla moglie Rachel, i due figli Gage ed Ellie e il gatto Winston “Church” Churchill. Louis Creed vuole avere una vita più tranquilla, senza i ritmi sfiancanti della città, così da trascorrere più tempo con i figli. Inizialmente sembra tutto perfetto, anche se i numerosi camion che passano a tutta velocità sulla strada davanti alla casa creano subito un certo timore alla famiglia.

I nuovi arrivati conoscono subito il vicino di casa Jud Crandall, il quale inizia a fare parte della loro vita. Sembra tutto perfetto, ma quando il gatto Church muore investito, Jud accompagna Louis a seppellirlo nel cimitero degli animali che si trova nel bosco, sempre negli ettari di terra di proprietà dei Creed.

Se avessero seppellito il gatto Church nel cimitero degli animali, forse le cose sarebbero andate diversamente, ma Jud, spinto comunque da buoni propositi, conduce Louis in un altro luogo, dietro il cimitero degli animali, e lì gli dice di seppellire il gatto.

L’indomani, il gatto Church è di nuovo in casa, vivo, ma piuttosto aggressivo…

Il mio parere su Pet Sematary

Pet Sematary è l’adattamento cinematografico del meraviglioso romanzo di Stephen King e a differenza del romanzo (ovviamente) e a mio parere anche del film del 1989, non riesce a soddisfare le aspettative in pieno. Ricordo da ragazzino quanto andavo pazzo per il film Cimitero vivente (Pet Sematary) del 1989, credo di averlo rivisto almeno una ventina di volte e mai riusciva ad annoiarmi. Questo nuovo film, nonostante non sia male, non mi ha dato le stesse sensazioni.

A mio parere nel film mancano quei sentimenti che sono ben evidenziati nel romanzo, ossia l’incapacità di lasciare andare le persone care che sono morte, di accettare la morte. Nel romanzo Stephen King fa molta attenzione sul tema della morte, ti obbliga a fare delle riflessioni che ti rimangono dentro, qui invece sembra tutto troppo banale e si da più attenzione a degli effetti visivi che si potrebbero mettere tranquillamente in secondo piano in una trama del genere.

Oltretutto ci sono delle variazioni sostanziali dal romanzo che a molti non piaceranno e che comunque diventano uno dei punti deboli della sceneggiatura. Diciamo che la trama non può rendere il film chissà quanto scorrevole e quindi avrebbero dovuto puntare maggiormente sul dolore e le paure dei protagonisti invece che sugli effetti visivi.

In conclusione Pet Sematary è un film horror da vedere, ma senza troppe pretese. Uno di quei film horror che basta vederli una volta e che probabilmente non ti lasciano nulla dentro.

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