Paula Denyer

Per la rubrica sui Serial killer, oggi parleremo di PAULA DENYER.

Paula Denyer

Paula Denyer (nata Paul Charles Denyer il 14 aprile del 1972) è una serial killer australiana che sta scontando l’ergastolo per l’assassinio di 3 persone a Frankston. Divenne noto come il “Frankston Serial Killer“, poiché i suoi crimini avvenivano nella vicina periferia di Frankston .

Più tardi, durante la sua reclusione, quando aveva circa 30 anni, Paul Charles Denyer iniziò a identificarsi come una donna transgender, ma le autorità carcerarie gli negarono il permesso di truccarsi, di ricevere un intervento chirurgico per il cambio di sesso e di cambiare legalmente il suo nome.

Chi era Paula Denyer

Paul Charles Denyer nacque il 14 aprile 1972 da genitori immigrati britannici a Campbell town, nel Nuovo Galles del Sud, un sobborgo periferico di Sydney. Ha avuto difficoltà a inserirsi tra i suoi coetanei nella sua nuova città, il che ha portato a problemi di studio e fiducia in se stesso.

All’età di 11 anni, il futuro Paula Denyer ha tagliato la gola dell’orsacchiotto di sua sorella e ha tagliato la gola del gatto di famiglia prima di appenderlo ad un albero. Spesso rubava la biancheria intima dei vicini e si masturbava con essa. Dopo la scuola ha avuto problemi a mantenere i posti di lavoro, è stato licenziato 7 volte e non è riuscito a entrare nella polizia.

Il serial killer Paula Denyer

Denyer ha iniziato a perseguitare e attaccare un certo numero di donne all’interno e nei dintorni del sobborgo di Frankston durante un periodo di cinque mesi nel 1993. In quel periodo si identificava ancora come un maschio.

Nel febbraio del 1993 aveva iniziato a fare degli scherzi telefonici a una donna. Poi, una sera, quando la donna era fuori casa con il fidanzato, Paul Denyer gli entrò in casa e tagliò la gola del gatto di casa. Sul mure impresse la scritta “donna sei morta” con il sangue del gatto.

La prima vittima fu la diciottenne Elizabeth Stevens; la strangolò, accoltellò e tagliò la gola. Un mese dopo assassinò la ventiduenne Deborah Fream, era uscita per andare a comprare il latte al figlioletto lasciato in custodia a un suo amico. Il modus operandi era stato lo stesso.

Venerdì 30 luglio assassinò la studentessa diciassettenne Natalie Russell,mentre tornava a casa dal John Paul College. Nonostante le speculazioni dei media, l’accresciuta paura del pubblico e gli avvertimenti della sua scuola, aveva preso la sua solita scorciatoia per tornare a casa a Frankston North. La giovane lottò prima di essere uccisa e questo diede delle prove alla polizia. Sul cadavere della giovane trovarono il DNA del serial killer.

La fine del serial killer

Quando lo arrestarono, il serial killer Paula Denyer motivò i suoi crimini durante un interrogatorio a cui la polizia lo sottopose, nel quale esternò il suo odio verso tutte le donne.

POLIZIA: Può spiegare perché le sue vittime sono donne?
DENYER: Perché le odio.
POLIZIA: Chiedo scusa…
DENYER: Le odio.
POLIZIA: Queste ragazze in particolare o le donne in generale?
DENYER: In generale.

Denyer è stato accusato di tre casi di omicidio e uno di rapimento, accuse a cui successivamente si è dichiarata colpevole e non ha contestato. Psicologi ed esperti hanno esaminato Paula Denyer, notando una mancanza di emozione per quanto riguarda i crimini, un desiderio risoluto di uccidere e l’inusuale casualità con cui sono state scelte le vittime. Gli diagnosticarono un disturbo sadico della personalità, ma non di follia legale.

Mentre era in carcere, Paul Denyer chiese il permesso di acquistare e usare cosmetici da donna, ma tale richiesta fu subito negata. Inoltre si interessò alla possibilità data ai prigionieri dalla legge locale di eseguire un cambio di sesso, ma non fu considerato idoneo all’intervento neanche dai medici specialisti.

“Il serial killer australiano Paul Denyer, conosciuto con lo pseudonimo di Frankston Serial Killer, preferisce farsi chiamare Paula. Infatti egli ha firmato questa missiva come Paula. Nel mittente si può leggere ‘Paula Denyer‘ con le restanti informazioni per il recapito scritte in 9 linee di sua mano”, fece scrivere in un annuncio su internet.

Paula Denyer ha affermato che questi sentimenti di disforia di genere sono ciò che l’ha portata a vendicarsi delle donne, uccidendole. Ha scritto: Ho commesso questi crimini disgustosi… non perché abbia mai odiato la donna, ma perché non ho mai veramente sentito di essere maschio.

 

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