Norman Bates

NORMAN BATES è un personaggio horror fittizio creato dallo scrittore Robert Bloch, protagonista della serie di romanzi Psycho. Questo personaggio psicotico e pericoloso è stato adattato in quattro film, uno spin-off, un remake e una serie TV horror.

Norman Bates

“Ah no, non molto. Comunque… l’espressione mangiare quanto un uccellino è una grossa fa… fan… fandonia. Perché gli uccelli in realtà mangiano moltissimo. Ma … io in fondo non so nulla sugli uccelli. Il mio hobby è impagliare animali… la tassidermia insomma. Se qui vedete solo degli uccelli imbalsamati è perché io non sopporto la vista delle altre bestie impagliate… Voglio dire le volpi, le faine… C’è chi impaglia perfino i cani e i gatti ma io… non ci riuscirei mai. Io, io credo che solo gli uccelli stiano bene impagliati perché… perché sono molto decorativi. Non vi pare?”

Norman Bates disse a Marion Crane.

Caratteristiche di Norman Bates

Norman Bates è un ragazzo in apparenza emotivamente fragile. Ogni qualvolta compie i suoi delitti, Norman indossa gli abiti di sua madre e si serve di un coltello da macellaio per uccidere le proprie vittime. Quando ritorna in se stesso si risveglia come da un sonno profondo senza alcun ricordo degli omicidi e, convinto che a uccidere sia stata sua madre, occulta ogni prova per proteggerla. I corpi e le macchine delle vittime vengono gettati in una palude nelle vicinanze del motel.

Il personaggio di Norman Bates è ispirato al serial killer Ed Gein, soprattutto per quanto riguarda la relazione psicologica tra lui e sua madre. Ovviamente il serial killer Ed Gein ha ispirato anche altre pellicole cinematografiche, tra cui Non aprite quella porta.

La storia di Norman Bates

Il piccolo Norman durante l’infanzia subì abusi psicologici da parte della madre. Norma, madre apprensiva, lo educò alla misoginia e in qualche modo lo spinse ad amare solo lei; creò tra loro un amore morboso non del tutto naturale. Norman e Norma vivevano insieme in uno stato di dipendenza emotiva, l’uno era tutto per l’altra, soprattutto dopo la morte del padre del bambino.

Quando Norman Bates divenne adolescente, sua madre Norma iniziò una relazione con un altro uomo che la convinse a utilizzare il denaro ereditato dal marito defunto per aprire un motel. La nuova relazione della madre e l’inizio della nuova attività fecero peggiorare la stabilità mentale di Norman Bates. Quando Norman sorprese sua madre e il nuovo compagno a letto insieme, andò su tutte le furie e la sua mente delirò. Poche ore dopo li uccise entrambi dandogli un succo di frutta mescolato con un abbondante dose di stricnina.

Eppure quel fatto rese Norman Bates molto solo, gli mancava la mamma… allora trafugò il suo cadavere, lo imbalsamò e lo conservò in gran segreto dentro la stanza da letto. Da questo momento in poi Norman sviluppò una dissociazione della propria identità; acquisì la personalità della madre e rimosse da dentro di sé il ricordo della sua morte per allietare il senso di colpa.

Quando Norman Bates era sua madre Norma, si vestiva con abiti femminili, ne imitava la voce e uccideva chiunque si intromettesse nel rapporto con il figlio; quando era invece Norman adulto, era un normalissimo e gentilissimo gestore di motel.

Norman Bates venne arrestato dopo l’assassinio di Marion Crane e Milton Arbogast. Giudicato instabile mentalmente, fu mandato in un istituto di cura. Proprio in quei momenti la personalità della madre prese il sopravvento.

*Tutta la storia qui descritta è tratta dalla filmografia e non dalla serie TV che modifica molti aspetti della vicenda.

 

 

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