Man in the dark

MAN IN THE DARK (Don’t Breathe) è un film horror del 2016 scritto e diretto da Fede Alvarez.

Man in the dark

Man in the dark è stato un grande successo al botteghino, guadagnando oltre 150 milioni di dollari in tutto il mondo a fronte di un budget di poco meno di 10 milioni. Poiché il film non presentava un finale definitivo (lasciava la porta aperta a possibili soluzioni), era nell’aria la possibilità di realizzarne un sequel. E come immaginabile, Fede Alvarez confermò che un sequel del film fosse in lavorazione.

Il produttore Sam Raimi ha detto al riguardo: “Si tratta dell’idea più geniale congegnata per un sequel che io abbia mai letto. Credetemi, non sto scherzando“.

Peccato che la Sony non abbia ancora ufficialmente dato il lasciapassare a Man in the dark 2 (Don’t Breathe 2) e che Fede Alvarez non abbia ancora rivelato allo studio la sua idea per il sequel, che, a suo parere, darebbe un “approccio anarchico” all’opera.

Sam Raimi dal canto suo ha affermato che nel caso in cui alla Sony non piacesse l’idea, questa potrebbe non essere mai realizzata.

La trama di Man in the dark

Un gruppetto composto da tre giovani rapinatori di appartamenti, ottiene una soffiata sul prossimo posto da ripulire. Si tratta di una casa in un quartiere abbandonato, dove vive un reduce dalla guerra del golfo che ha perso la figlia in un incidente. Proprio per tale disgrazia, l’uomo vince una causa contro la donna che ha investito la figlia e ottiene un risarcimento di trecentomila dollari. L’idea dei giovani rapinatori è quella di appropriarsi di quella somma di denaro che sono convinti sia nascosta nella casa.

Il giorno in cui stanno studiando il piano per rapinare l’uomo, scoprono che egli è cieco, e ne rimangono stupefatti. Nonostante la strabiliante scoperta, i dubbi etici su un furto ai danni di una persona così vulnerabile svaniscono di fronte alla somma agognata. Il colpo si farà quella stessa notte, senza rimorsi.

I tre giovani rapinatori non potevano immaginare che il solitario abitante della casa è tutt’altro che indifeso di fronte a un’intrusione; infatti, esso li scopre quasi subito e il suo scopo primario diventa quello di uccidere gli intrusi. Sarà una fuga fino all’ultimo respiro dentro la casa abitata da un uomo cieco ma altamente folle. Stiamo parlando di un’inimmaginabile cattivo, del quale però c’è da avere paura.

Il mio parere su Man in the dark

Questo è un film horror del quale non avevo nemmeno visto il trailer e che quindi decisi di guardare al buio, senza sapere cosa aspettarmi. Avevo letto appena la trama e non mi aveva entusiasmato molto (l’idea che il cattivo di turno fosse un uomo cieco non mi attirava particolarmente, ingenuamente pensai che i rapinatori avessero potuto avere una vita troppo facile), tuttavia andava visto per entrare nella mia collezione di ricordi a tema horror. E sopratutto mi sbagliavo sul cattivo del film!

Il risultato? Man in the dark è un film che mi ha decisamente sorpreso e che ho apprezzato quasi nella sua totalità. Questa pellicola del genere horror riesce a incutere alta tensione e scorre veloce, con una trama semplice ma perfetta per il genere. Oltretutto l’uomo nel buio fa davvero paura ed ho apprezzato particolarmente la tensione che emana il doversi nascondere da un uomo cieco. A primo impatto potrebbe sembrare tutto semplice, ma vi assicuro che non lo è affatto…

Come ho già anticipato sono rimasto molto sorpreso dal film che ripercorre il filone del folle omicida a caccia di vittime, sebbene in questo caso l’antagonista è all’apparenza un uomo cieco e indifeso. Ne vedrete delle belle e accadrà con lo stomaco contratto dalla tensione. Vi avviso che verso il finale c’è una bella scena che vi farà rigettare la cena… preparatevi!

 

 

 

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