Luka Magnotta

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di LUKA MAGNOTTA.

Luka Magnotta

Luka Magnotta, nato a Scarborough il 24 luglio del 1982, è un serial killer canadese soprannominato porno killer e anche vacuum kitten killer (l’assassino di gatti dell’aspirapolvere). Questo assassino uccise e smembrò lo studente cinese Jun Lin, per poi spedirne le mani e i piedi ad alcune scuole elementari e alle sedi dei partiti politici canadesi, generando un clamore mediatico di risonanza mondiale.

Chi era Luka Magnotta

Luka Rocco Magnotta nacque come Eric Clinton Kirk Newman in un sobborgo di Toronto, in Canada. Sua madre era ossessionata dalla pulizia e avrebbe lasciato molto spesso i suoi 3 figli fuori di casa, al freddo, rischiandone l’assideramento. La vita in famiglia era per Luka Magnotta e i suoi fratelli molto difficile, poiché oltre alle stranezze della madre, nel 1994 diagnosticarono la schizofrenia al padre. Questo fatto portò alla separazione della coppia e lui si trasferì dalla nonna.

Dopo il liceo, decide di guadagnarsi da vivere come spogliarellista al Remington’s, un popolare gay bar di Toronto. Da lì a poco comincerà a fare le prime apparizioni in alcuni film porno gay e occasionalmente anche a lavorare come escort per uomini, utilizzando lo pseudonimo “Jimmy”. Poco dopo farà la sua prima comparsa come modello nel settimanale gay-bisex Fab Boy, in cui si descrive così:

“Un ventiduenne russo, amante del calcio,
che sogna di diventare un poliziotto corrotto o omicida.”

Nel 2005 lo condannarono a 9 mesi per furto di identità e per frode, dopo avere personificato l’identità di una donna per richiedere una carta di credito e acquistare beni per un valore di oltre 10.000 dollari canadesi.

Come già anticipato, il nome all’anagrafe dell’assassino era Eric Newman e lo cambierà in Luka Magnotta nel 2006, dopo essersi sottoposto a numerosi interventi di chirurgia estetica (naso, occhi, trapianti di capelli e altro).

Luka Magnotta

In seguito si presenta alle audizioni per la trasmissione canadese Plastic Makes Perfect, ma lo scartarono subito. Alle audizioni aveva detto:

“Mi chiamo Luka e sono dipendente dalla chirurgia estetica.
La cosa in assoluto più importante per me è il mio aspetto esteriore.
L’intelligenza è al secondo posto.”

In seguito alla delusione di essere stato scartato dalla trasmissione, creò diversi profili sui social network per fare circolare dicerie, presunti gossip e fake news su di lui. Era un modo per ricercare esasperatamente la notorietà e la guadagnò nel 2007, quando iniziò a circolare la notizia che avesse una relazione con Karla Homolka (la nota serial killer canadese che soprannominarono Barbie).

I crimini di Luka Magnotta

Luka Magnotta sembra che sia stato l’autore di una serie di video che ritraevano la crudeltà verso gli animali (uno degli aspetti della Triade di MacDonald), pubblicati sulla piattaforma di YouTube a partire dal 2010. Uno di questi cruenti video s’intitolava “1 boy 2 kittens“, dove un uomo rinchiudeva due gattini in una busta di plastica e li soffocava con un aspirapolvere.

Poco tempo dopo uccide altri due gattini, però in due video differenti. Nel primo video fissò un gattino con del nastro isolante a un manico di scopa e lo annegò nella vasca da bagno, nel secondo diede un gattino in pasto al suo pitone birmano.

In seguito a questi 2 video, divenuti subito virali, spedisce alla redazione del The Sun un e-mail anonima in cui scrive:

“La prossima volta che sentirete parlare di me sarà per un film che sto
realizzando con esseri umani. E non con gattini.”

Nel gennaio 2011, un gruppo privato di Facebook identificò Luka Magnotta come la persona che appariva in questi video. Gruppi di attivisti per i diritti degli animali offrirono una ricompensa di 5.000 dollari per chiunque lo consegnasse alla giustizia. In questo periodo lo soprannominarono vacuum kitten killer (l’assassino di gatti dell’aspirapolvere).

L’8 giugno 2012, il dipartimento di polizia di Los Angeles annunciava di essere in contatto con la polizia di Montréal allo scopo di determinare se Luka Magnotta fosse coinvolto anche nell’allora irrisolto omicidio e decapitazione di Hervey Medellin, nel caso noto come Hollywood sign murder, per poi escludere in seguito che l’omicidio fosse correlato a lui.

Lo indagarono anche per possibili collegamenti con una serie di omicidi avvenuti a Toronto, ma non riuscirono mai a incriminarlo per mancanza di prove.

Il serial killer Luka Magnotta

Il 24 maggio del 2012 scompare Lin Jun, uno studente cinese laureato in ingegneria informatica che faceva il commesso in un supermarket. Alcuni giorni prima, Luka Magnotta pubblica sul web, con un profilo falso, questo domanda:

“Dove posso trovare il video 1 lunatic 1 ice pick?”

Il 25 maggio del 2012, sul sito internet Bestgore, compare 1 lunatic 1 ice pick, un video di quasi 11 minuti che inizialmente ritrae un uomo nudo legato a un letto. Con un sottofondo musicale, l’uomo viene sgozzato, pugnalato 18 volte all’addome, 37 volte al torace e poi viene fatto a pezzi.

Seguiranno in un modo davvero sconvolgente e atroce, vari atti di necrofilia e di cannibalismo compiuti sul torso della vittima. Poi, l’autore del video fa banchettare il suo cagnolino.

Terminato il cruento video, Luka Magnotta impacchetta le mani e i piedi di Lin Jun e li spedisce per posta in diversi luoghi: alla sede del Partito Conservatore canadese, a quella del Partito Liberale, alla scuola elementare False Creek e alla scuola St. George. Le altre 6 parti del corpo saranno successivamente ritrovate in vari luoghi: parcheggi, secchi della spazzatura e un garage. La testa sarà ritrovata il 2 luglio nei pressi di un lago nel parco di Montreal.

La fine del serial killer

Dentro una valigia dove la polizia recuperò alcune parti del cadavere di Lin Jun, trovarono anche alcuni documenti di Luka Magnotta che nel frattempo era fuggito a Parigi. Da questo scoprono che la vittima era fidanzata con il suo carnefice e inizia la caccia all’uomo.

Dopo un periodo di latitanza, dove arriva fino a Berlino, il 4 giugno del 2012 viene arrestato dalla polizia tedesca in un internet cafè nel quartiere berlinese di Neukölln, mentre leggeva notizie sulle sue terrificanti gesta.

Al processo, Luka Magnotta si dichiara non colpevole, ammetterà i crimini, ma si dichiarerà incapace di intendere e di volere. Dopo molte perizie psichiatriche, l’accusa lo ritiene non malato di mente, ma ben consapevole, organizzato e pienamente cosciente delle proprie azioni. I giudici quindi, senza alcuna attenuante, lo condannano al carcere a vita.

In carcere, Luka Rocco Magnotta si è innamorato di un detenuto, Anthony Jolin (condannato anche lui all’ergastolo per omicidio) e si sono sposati nel giugno del 2017.

Nel novembre del 2018 esce nelle librerie canadesi “My Son, The Killer”, un libro scritto a quattro mani da sua madre, Anna Yourkin, e da Brian Whitney, autore di numerosi testi di criminologia. Da quanto emerge dalle pagine de libro, Luka Magnotta afferma di non soffrire di nessuna malattia mentale e di essere stato costretto dal suo avvocato a giocare la carta dell’incapacità di intendere e di volere.

“Le bugie che le persone dicono sono ciò che mi separa dalla società.”

ALERT!

ATTENZIONE!

Di seguito troverete il link dove guardare il terrificante video intitolato: 1 lunatic 1 ice pick. Da guardare soltanto per i meno suscettibili, vista la crudeltà e le immagini davvero terrificanti.

ALERT!

ATTENZIONE!

1 lunatic 1 ice pick

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