L’omicidio di Gianni Versace

L’OMICIDIO DI GIANNI VERSACE è una storia di cronaca nera che ancora cerca delle risposte.

L'omicidio di Gianni Versace

La storia dell’omicidio di Gianni Versace

La tragica mattina del 15 luglio 1997 lo stilista Gianni Versace fu ucciso davanti alla sua casa di Miami Beach. A sparare fu Andrew Cunanan, un serial killer che nei 3 mesi prima aveva ucciso altre quattro persone. Il serial killer era conosciuto per stringere legami con uomini ricchi e anziani, così da sfruttarli. Tuttavia non ci sono prove che lo leghino a Gianni Versace. Andrew Cunanan si suiciderà una settimana dopo aver commesso l’omicidio.

Quando fu assassinato, Gianni Versace aveva cinquant’anni. Generalmente era il suo assistente a fare la poca strada per andare a comprare i giornali, ma quella mattina ci andò di persona. Gli sarà fatale.

Chi era il serial killer Andrew Cunanan

Il più giovane di quattro figli cresce nel quartiere di Rancho Bernardo, a nord di San Diego. Frequenta la blasonata Bishop’s School in California con ottimi profitti. Amava esibire provocatoriamente la propria omosessualità e aveva comportamenti aggressivi con altri studenti.

Si diploma nel 1987 e si iscrive alla facoltà di Storia degli Stati Uniti d’America all’università di San Diego. A suo malgrado non si laureerà mai e non avrà neppure un lavoro stabile. Vivrà un periodo nelle Filippine con il padre e poi tornerà in California.

Facendosi mantenere dai suoi amici in cambio di prestazioni sessuali, vive a livelli sostenuti di ricchezza, guida auto di lusso e spaccia per il figlio di un ricco. Diventa un gigolò d’alto rango, costosissimo. Per ciò deve ringraziare la notevole bellezza e l’intelligenza.

La sua carriera criminale si concentra nei suoi ultimi 3 mesi di vita (1997). Per ragioni mai chiarite si trasforma in un feroce serial killer; ucciderà alcuni dei suoi amanti più intimi. Jeffrey Trail sarà massacrato a colpi di martello sul cranio. Fredderà con una calibro 40 l’architetto David Madson. Poi sarà il turno del settantaduenne Lee Miglin, costruttore edile, e di William Reese, guardiano di un cimitero militare. Il 15 luglio ucciderà Gianni Versace e una settimana dopo si suiciderà, lasciando tanti buchi vuoti nella vicenda.

La morte di Gianni Versace

Come già detto, la mattina del 15 luglio 1997 Andrew Cunanan sparò due colpi in testa a Gianni Versace e poi scappò con un furgone rubato alla sua vittima. Inizialmente si ipotizzò di un omicidio ordinato dalla mafia, per via di un uccello morto trovato sul posto, che si scoprì poi essere morto per un frammento di proiettile. Nove giorni dopo, nella camera da letto di una casa galleggiante a Miami, Cunanan si sparò alla tempia utilizzando la stessa pistola dei suoi omicidi.

Non fu mai trovato un legame tra lui e Versace, il cui corpo fu cremato e sepolto sul lago di Como.

 

 

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