Leatherface

LEATHERFACE è un film horror che approfondisce il personaggio più temibile della terrificante famiglia Sawyer.

Leatherface

Si tratta dell’ottavo film della saga “Non aprite quella porta” e prequel dell’omonimo film del 1974. Noi amanti dell’horror quante volte abbiamo ammirato con trepidazione e ansia il nostro crudele “faccia di cuoio” rincorrere con la motosega un povero/a malcapitato e ridurlo a fettine? Io di sicuro tantissime, fin dagli albori di questa saga horror, ma di certo anche voi che state leggendo questo articolo di HorrorVertolli. Intanto scopriamo di cosa parla questo ottavo film della saga.

La trama di Leatherface

Leatherface racconta gli albori, o meglio le origini di una delle figure più orride e spaventose del cinema horror. Stiamo parlando del protagonista della saga horror Non aprite quella porta. Il film inizia con la famiglia Sawyer che vuole iniziare agli omicidi il più piccolo di loro, ma lui, impaurito, esita. Tuttavia i Sawyer uccideranno la figlia dello sceriffo che senza averne le prove, gli giura vendetta e farà isolare in un riformatorio minorile il più piccolo della famiglia. Nel 1922, lo stato del Texas istituì un programma di assistenza per bambini a rischio. Durante il primo anno di attività circa cinquanta bambini furono portati via da case in cui criminalità, malattie genetiche o comportamenti sconvenienti erano la norma. Da qui in poi seguiremo le vicende del giovane Leatherface, dapprima in riformatorio e poi in fuga con altri ragazzi con problemi mentali.

Il mio parere su Leatherface

Leatherface è un film horror molto godibile, in quanto incuriosisce sapere come un ragazzino apparentemente innocente durante le prime scene possa diventare uno psicopatico assassino. Inoltre questo film horror non manca di certo di tensione e brutali omicidi, come d’altronde tutta la saga e il remake del 2003 che ho molto apprezzato. Se nei primi film si evidenzia la ferocia della famiglia Sawyer e della loro punta di diamante Jadidiah, in questo ci si incentra quasi interamente sul brutale Leatherface. Anche se può sembrare scontato, consiglio molto l’ultimo nato della saga, anche se una critica mi porge spontanea… ossia il movente che trasforma definitivamente un ragazzo in un serial killer. Voi cosa ne pensate, non è troppo superficiale come scelta?

Chi è Leatherface

Leatherface (Faccia di Cuoio) è il protagonista della saga cinematografica Non aprite quella porta. Si tratta di un uomo sadico e crudele che uccide perché ritardato mentalmente e perché crede di essere minacciato. Lui vuole proteggere la sua casa e la sua famiglia. Il personaggio è ispirato al serial killer Ed Gein, come lui, indossava maschere con la pelle del volto delle proprie vittime.

Il suo vero nome è Jedidiah Sawyer, conosciuto come Jed. Veste principalmente tre maschere, la “Maschera da Macellaio“, la “Maschera da Nonna” e la “Maschera da Ragazza Dolce“, le quali riflettono la sua personalità nel momento della scena.

Leatherface è un serial killer nato in una famiglia molto particolare, da una relazione incestuosa tra il fratello Drayton Sawyer e la madre Verna Sawyer, la quale è molto possessiva nei confronti dei figli. L’assassino in futuro non apparirà mai senza la sua maschera fatta di pelle umana, in quanto gli è stata sfigurata la faccia da un colpo di pistola del ranger texano Hartman. Su consiglio dell’amorevole madre Verna, Jed comincia a indossare facce di pelle umane. Il suo aspetto ha creato in lui un disagio enorme, ed è per questo che non permette di vedere il suo vero aspetto a nessuno.

Leatherface presenta caratteristiche che lo differenziano da ogni altro cattivo dei film dell’orrore: egli infatti è tragico, è terrorizzato, è ritardato mentalmente, ha problemi d’identità, ed è perciò costretto dalla famiglia a commettere atti brutali. La sua arma preferita è una motosega.

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