Lawrence Bittaker e Roy Norris

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di LAWRENCE BITTAKER E ROY NORRIS.

Lawrence Bittaker e Roy Norris

Lawrence Bittaker e Roy Norris, rispettivamente del 1940 e del 1948, sono due serial killer statunitensi, soprannominati i Tool Box Killers. Insieme hanno rapito, stuprato, torturato e ucciso cinque ragazze in California del sud nel 1979.

Descritto dall’ex agente dell’FBI John Douglas come l’individuo più sconvolgente sul quale abbia mai effettuato un profilo criminale, Lawrence Bittaker è stato condannato a morte per cinque omicidi il 24 marzo 1981 ed è attualmente incarcerato nel braccio della morte nel carcere di San Quintino.

Roy Norris ha accettato un plea bargaining decidendo di testimoniare contro Bittaker ed è stato condannato all’ergastolo il 7 maggio 1980, con possibilità di richiedere la libertà condizionata dopo aver scontato 30 anni di condanna.

Lawrence Bittaker e Roy Norris furono soprannominati i Tool Box Killers (gli assassini della scatola degli attrezzi) a causa degli strumenti da lavoro con cui torturavano e uccidevano le loro vittime.

Chi erano Lawrence Bittaker e Roy Norris

Dopo avere intrapreso entrambi una carriera criminale fatta di furti, stupri (fino a quel momento esclusivamente Norris) e molto altro, Lawrence Bittaker e Roy Norris si conobbero nel 1977. L’iniziale impressione che Bittaker ebbe di Norris era che fosse un individuo scaltro e implicato nel contrabbando di droga. La coppia gradualmente iniziò ad approfondire la conoscenza, e iniziarono a parlare da veri amici solo dopo che Roy Norris insegnò a Lawrence Bittaker come fabbricare gioielli.

Nel 1978, in carcere, i due avevano raggiunto un ottimo affiatamento; scoprendo che condividevano un interesse in comune nella violenza sessuale e nella misoginia. Norris spiegò a Bittaker che la sua più grande eccitazione era vedere giovani donne spaventate, aggiungendo che questa era stata la ragione principale per la quale aveva accumulato molti precedenti per violenza sessuale. L’altro disse che se avesse mai stuprato una donna, l’avrebbe uccisa per non lasciare testimoni del crimine.

Quando erano soli, i due elaborarono regolarmente piani per aggredire e uccidere giovani donne una volta liberi. Questa fantasia in comune si sviluppò in un vero e proprio piano di uccidere una ragazza per ogni anno tra i 13 e i 19. La coppia si promise di rivedersi una volta fuori prigione.

Lawrence Bittaker lo rilasciarono il 15 ottobre 1978; ritornò a Los Angeles e trovò lavoro come macchinista. Nonostante si classificasse come un tipo solitario, divenne amico di molte persone nel quartiere. Era particolarmente popolare presso le ragazze del posto, con cui socializzava offrendo birra e marijuana.

Il 15 gennaio 1979 rilasciarono Roy Norris e si trasferì a casa della madre a Redondo Beach. Trovò presto occupazione come elettricista. Verso la fine di febbraio, i due futuri serial killer si incontrarono in un hotel e ripresero il loro piano di rapire e stuprare ragazze. Per farlo avrebbero avuto bisogno di un furgone anziché di una macchina. Acquistarono un furgoncino cargo senza finestrini ai lati e con una grande porta scorrevole per i passeggeri. Soprannominarono in seguito il furgone “Murder Mac“.

Lawrence Bittaker e Roy Norris

Dal febbraio al giugno 1979, Lawrence Bittaker e Roy Norris caricarono oltre 20 autostoppiste. I due non le aggredivano in nessun modo: queste corse di prova erano solo un modo per sviluppare metodi per far entrare volontariamente le ragazze nel furgone e per scoprire luoghi isolati. Ad aprile, la coppia scoprì un viale isolato nelle San Gabriel Mountains.

La prima volta di Lawrence Bittaker e Roy Norris

Assassinarono la sedicenne Lucinda Lynn Schaefer, il 24 giugno 1979. La videro per l’ultima volta mentre lasciava un incontro della chiesa Presbiteriana a Redondo Beach. Nella sua testimonianza scritta degli eventi di quel giorno, Bittaker disse che costruirono un letto sul retro del furgone, sotto il quale nascosero strumenti da lavoro, vestiti e un piccolo refrigeratore riempito con drink vari e birra.

Poi avevano guidato verso “la zona attorno alla spiaggia, bevendo birra, fumando erba e flirtando con le ragazze. Non avevamo un piano definito.

Dopo non essere riusciti ad attirare la Schaefer nel furgone con l’offerta di marijuana e di un passaggio a casa, guidarono fino a parcheggiare in un vialetto d’accesso nelle vicinanze. Roy Norris allora uscì dal veicolo, aprì la porta scorrevole dal lato passeggeri e la trascinò dentro. Usando uno stratagemma che avrebbero usato nei successivi omicidi, alzarono la radio a tutto volume mentre legavano mani e gambe della vittima e le mettevano del nastro adesivo sulla bocca.
Stuprarono entrambi la ragazza, poi Norris tentò di strangolarla. Dopo circa 45 secondi, fu turbato “dallo sguardo nei suoi occhi” e corse di fronte al furgone, vomitando. Lawrence Bittaker allora finì di strangolarla fino a che collassò a terra e iniziò ad avere le convulsioni; le strinse allora una gruccia bianca attorno al collo fino a che le convulsioni cessarono. Avvolsero il corpo della donna in una tenda di plastica e lo gettarono in un canyon scelto poco prima.

I serial killer Lawrence Bittaker e Roy Norris

Due settimane dopo l’omicidio di Lucinda Schaefer, l’8 luglio 1979, Lawrence Bittaker e Roy Norris abbordarono una ragazza a Redondo Beach e le offrirono un drink nel furgone. Il rapimento fu la prevedibile conseguenza.

La stuprarono e poi la costrinsero a camminare nuda fino a una collina, costringendola a praticare della fellatio. Bittaker le ordinò di posare per delle foto con la sua Polaroid. La uccise spingendole un rompighiaccio dall’orecchio fino al cervello. Ne girò poi il corpo e le infilò il rompighiaccio nell’altro orecchio, fino a che il manico non si ruppe. Notando che Andrea Hall era ancora viva e cosciente, Bittaker la strangolò e poi ne gettò il corpo giù da un dirupo.

Altre due ragazze, Jackie Gilliam e Jacqueline Lamp, furono portate nelle San Gabriel Mountains, dove le stuprarono a ripetizione. Lawrence Bittaker infilzò un rompighiaccio nel seno della Gilliam e poi le strappò parte di un capezzolo con delle pinze. Dopo quasi due giorni di prigionia, le uccisero e gettarono i cadaveri in un chaparral.

L’ultimo rapimento dei serial killer 

Bittaker e Norris rapirono la loro ultima vittima, la sedicenne Shirley Lynette Ledford, il 31 ottobre 1979. Faceva autostop davanti a un benzinaio, di ritorno da una festa di Halloween. Gli investigatori ritennero che avesse accettato il passaggio perché riconobbe Bittaker, il quale frequentava il ristorante dove la ragazza lavorava come cameriera part-time.

Lawrence Bittaker prese a torturarla con delle pinze mentre la stuprava e la sodomizzavaPoco dopo Roy Norris prese il martello e la colpì una volta sul gomito sinistro. Lei chiese pietà, ma Norris alzò di nuovo il martello e la colpì 25 volte consecutive sullo stesso gomito con il martello.

Dopo circa due ore di prigionia, Norris uccise la Ledford strangolandola con una gruccia, che aveva stretto con delle pinze. La Ledford morì con gli occhi aperti. Bittaker optò quindi per liberarsi del corpo lasciandolo in un prato a caso per vedere la reazione della stampa.

Ritrovarono il corpo di Shirley Lynette Ledford il mattino seguente. L’autopsia rivelò che oltre a essere stata stuprata, era morta per strangolamento. I suoi genitali e il retto erano lacerati, a causa del fatto che Bittaker le aveva inserito delle pinze nel corpo.

Lawrence Bittaker e Roy Norris

La fine dei serial killer

Nel Novembre del 1979, Roy Norris si riavvicinò ad un amico di nome Jimmy Dalton, un uomo con il quale era stato in precedenza incarcerato al California Men’s ColonyNorris gli confidò gli omicidi commessi da lui e Bittaker nei cinque mesi precedenti, aggiungendo ogni particolare. Dopo aver ascoltato Norris, Dalton parlò con il suo avvocato, che gli consigliò di rivolgersi alla polizia.

Dalton e il suo avvocato parlarono con il Los Angeles Police Department, che inviò informazioni sui due uomini alla polizia di Redondo Beach. Gli arrestarono e li trovarono in possesso di molte prove.

Il 18 marzo 1980, Roy Norris si dichiarò colpevole per 4 capi d’accusa per omicidio di primo grado, un capo d’accusa per omicidio di secondo grado (in relazione all’omicidio di Andrea Joy Hall), due capi d’accusa per stupro, e uno per rapina. La sentenza fu posticipata al 7 maggio. In cambio della testimonianza di Norris contro Lawrence Bittaker, l’accusa decise di non richiedere la pena di morte e nemmeno l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionata.

Norris acconsentì a ritornare nelle San Gabriel Mountains per ricercare i corpi della ragazze che confessò di aver rapito e ucciso. Nonostante lunghe ricerche nelle zone dove i corpi di Lucinda Schaefer e Andrea Hall erano stati lasciati, i cadaveri non furono mai ritrovati. Il 9 febbraio 1980 ritrovarono i corpi scheletrici della Lamp e di Jackie Gilliam in fondo a un canyon. Un rompighiaccio era ancora conficcato nel teschio di Jackie Gilliam.

Il 7 maggio 1980, Roy Norris viene condannato a 45 anni di reclusione, con la possibilità di richiedere la libertà condizionata dal 2010.

Il 24 marzo il giudice Thomas Fredericks condannò formalmente Lawrence Bittaker alla pena di morte. Nell’eventualità che la condanna fosse commutata in ergastolo, il giudice impose una sentenza alternativa di 199 anni e 4 mesi di reclusione. Per via dei vari appelli la condanna a morte non è stata ancora eseguita.

 

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