L’amputazione di George Boyer

La storia vera che riguarda L’AMPUTAZIONE DI GEORGE BOYER potrebbe sembrarvi qualcosa di surreale e difficile a credersi, in realtà è radicata in una malattia psichiatrica piuttosto rara. Questa storia si lega con un desiderio irrefrenabile, una meta da raggiungere, un compito da assolvere per tornare a vivere felice. Horror maniaci scoprite cosa ha combinato il nostro George Boyer

L'amputazione di George Boyer

Le persone generalmente apportano delle modifiche al proprio corpo per sentirsi meglio con se stessi; parliamo quindi di piercing particolari, tatuaggi invadenti e molto altro… Nonostante ciò, alcune persone desiderano delle modifiche molto particolari per il proprio corpo, alla ricerca di un benessere auspicato al di fuori di ogni comprensibile motivo. Proprio con questo incipit introduciamo il desiderio irrefrenabile di George Boyer, ossia quello di amputarsi una gamba.

La storia dell’amputazione di George Boyer

George Boyer sentiva che il suo corpo aveva qualcosa di troppo; una gamba di cui desiderava disfarsene per essere felice davvero. Erano molti anni che l’uomo sentiva il bisogno di amputare la gamba che riteneva di troppo; troppi anni per lui che viveva con questo peso addosso. Eppure la gamba era integra e sana. Così nel settembre del 1992 George Boyer decise di obbligare i chirurghi a tagliargli la gamba! Agghiacciante…

Seduto nel cortile della propria casa, George Boyer puntò la pistola appena sopra il ginocchio sinistro e fece fuoco. Era stata la padrona di casa a trovarlo ferito e sanguinante, in pericolo di morte, ed a chiamare i soccorsi. In sala operatoria l’uomo divenne molto combattivo con i medici che avevano intenzione di ripristinare il suo ginocchio e diede ordine che gli tagliassero la gamba. Esercitando il diritto di scegliere il proprio trattamento, i medici, sebbene sbigottiti, furono costretti ad amputare.

Dopo l’amputazione della gamba George Boyer è diventato un uomo nuovo, sorridente e felice. Lui si ritiene una persona perfetta, normale e senza alcun handicap. Tutto questo potrebbe sembrare una storiella inventata di sana pianta, ma vi assicuro che non lo è; poiché il nostro George soffriva di una malattia psichiatrica chiamata BIID (Body Integrity Identity Disorder).

Scopriamo che cos’è il BIID

Il Body Integrity Identity Disorder (BIID) è una condizione psicologica assimilabile al Disordine dell’identità di genere, nella quale il soggetto sente di “abitare” un corpo che non corrisponde all’immagine idealizzata che ha di sé. La particolarità di questo disturbo risiede nel fatto che il “corpo immaginato” e desiderato è un corpo amputato: i pazienti chiedono infatti di poter essere amputati di gambe o braccia per raggiungere “una completezza” che sentono di non possedere. Queste sensazioni di estraneità con il proprio corpo e questi desideri di amputazione insorgono in età preadolescenziale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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