La ragazza che sapeva troppo

LA RAGAZZA CHE SAPEVA TROPPO (The Girl with All the Gifts) è un film horror del 2016 diretto da Colm McCarthy. Questa pellicola del genere horror è un adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Mike Carey sotto lo pseudonimo M.R. Carey.

La ragazza che sapeva troppo

La trama di La ragazza che sapeva troppo

Questo film horror inizia con un gruppo di bambini che vengono prelevati dalle loro celle di sicurezza e condotti in aula, come in una vera scuola. La differenza sta che questi bambini sono legati alla sedia e i militari li tengono sotto tiro. Ben presto si scoprirà che quei bambini sono dei Famelici, una specie di zombi.

Infatti, la maggior parte dell’umanità è stata infettata da una variante di un fungo noto come Ophiocordyceps unilateralis. Gli infetti, chiamati appunto famelici, perdono ogni facoltà mentale e si nutrono di carne sana. La malattia si diffonde attraverso il sangue e la saliva, un solo morso sarebbe letale. Alcuni militari e psicologi sopravvissuti vivono in una postazione a Birmingham creata per trovare una cura.

La dottoressa Caroline Caldwell studia un gruppo di bambini che sono ibridi di seconda generazione, in parte famelici e in parte umani. A differenza della prima generazione, i bambini sono in grado di mantenere le loro facoltà mentali e perdono il controllo solo quando avvertono l’odore umano. Proprio tra questi bambini c’è n’è una molto speciale…

Il mio parere su La ragazza che sapeva troppo

Quando un film horror tratta il tema degli Zombi, io sono sempre pronto ad accomodarmi sul divano per gustarmelo. La ragazza che sapeva troppo tocca per l’appunto il tema degli zombi, ma lo fa in modo diverso, anche se a mio avviso senza troppa originalità. I famelici, come vengono chiamati nel film i mangiatori di carne umana, sono resi in tale stato da un fungo che si è impadronito della loro corteccia celebrale; nulla di nuovo, dopotutto c’è sempre un qualcosa che rende gli umani degli brutali masticatori.

L’originalità sta in parte negli ibridi, negli infetti di seconda generazione che se non spinti dall’appetito, sono dei normalissimi bambini. Toccante il ruolo che ricopre la piccola Melanie. In fondo, un film horror da vedere senza aspettarcisi troppo.

 

 

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