La casa maledetta di Venezia

Ca’ Dario, LA CASA MALEDETTA DI VENEZIA, è un palazzo di Venezia, situato al civico 353 nel sestiere di Dorsoduro, che si affaccia direttamente sul Canal Grande. Questo palazzo è divenuto famosissimo per la sua maledizione; i suoi proprietari sono infatti destinati a fare bancarotta o ancor peggio a morire di morte violenta. Stiamo quindi parlando di una delle case maledette che arricchiscono il tetro mondo dell’horror.

La casa maledetta di Venezia

Storia e architettura della Casa maledetta di Venezia

La casa maledetta di Venezia, il cui vero nome è Ca’ Dario, fu voluto da Giovanni Dario e la commissionò all’architetto Pietro Lombardo nel 1479. Giovanni Dario volle la costruzione di tale edificio come dote nuziale per la propria figlia Marietta, promessa sposa di Vincenzo Barbaro, un ricco mercante di spezie.

Ca’ Dario fu ereditata da Marietta alla morte del padre e poi passò a Vincenzo Barbaro. In molti nel tempo si succedettero nell’essere proprietari di questa casa maledetta.

La slanciata e asimmetrica facciata sul Canal Grande, contraddistinta da una larghezza limitata di circa 10 metri, pende su un fianco a causa di un cedimento strutturale e presenta elementi di chiara matrice rinascimentale, in contrasto con le altre facciate che mantengono lo stile gotico allora ancora diffuso a Venezia. È completamente decorata con marmi policromi e pietra d’Istria, alternati in ottanta medaglioni circolari. Il piano terra presenta due monofore e un portale ad acqua, mentre ciascuno dei piani superiori è illuminato da una quadrifora e da una monofora.

I camini, in tipico stile veneziano, sono fra i pochi esemplari originali dell’epoca sopravvissuti fino a oggi. La balconata neogotica venne aggiunta nel XIX secolo. Alla base dell’edificio è presente l’iscrizione VRBIS GENIO IOANNES DARIVS (in latino, “Giovanni Dario, in onore del genio della città“).

Internamente l’edificio è contraddistinto da un ampio atrio con vera da pozzo in marmo, da una scala marmorea finemente decorata che conduce ai piani nobili e da una fontana interna di ispirazione orientale, collocata in una stanza che ricalca lo stile moresco nella decorazione e nella forma delle finestre.

La facciata posteriore, dall’aspetto chiaramente gotico ristrutturato, appare disomogenea: la caratteristica tinta rossa fa da collante per un insieme di camini, altane, finestrelle gotiche e logge.

La maledizione di Ca’ Dario La casa maledetta di Venezia

Quando Giovanni Dario morì, Ca’ Dario passò alla figlia Marietta che aveva sposato il ricco mercante. Morale della favola? Il mercante subì un tracollo finanziario e poi morì accoltellato. Sua moglie, ormai depressa, si suicidò. Tragica fine anche per il loro figlio Giacomo, che morì in un agguato a Candia, nell’isola di Creta.

I discendenti della famiglia Barbaro ereditarono il palazzo fino all’inizio del XIX secolo, quando Alessandro Barbaro lo vendette ad Arbit Abdoll, un commerciante armeno di pietre preziose. La maledizione colpì anche il nuovo proprietario, il quale vide fallire la propria attività e poco dopo morì.

La casa maledetta di Venezia venne così acquistata da Radon Brown, il quale poco dopo si suicidò.

Dopo che un ricco Irlandese la fece ristrutturare, Ca’ Dario ospitò il poeta francese Henri de Régnier, il quale si ammalò appena arrivato nella casa maledetta e morì.

Dopo qualche passa mano e immediata rivendita della proprietà maledetta, Ca’ Dario finì nelle mani di Charles Briggs, un miliardario americano. Poco tempo dopo, fattesi insistenti le voci sulla sua omosessualità, si suiciderà insieme al suo amante.

Rimasta a lungo senza proprietario, nel 1964 fra i possibili acquirenti si fece avanti il tenore Mario Del Monaco, che però ruppe le trattative quando, mentre si stava recando a Venezia per ultimare i dettagli del contratto, rimase vittima di un grave incidente stradale che lo costrinse a una lunga riabilitazione e lo fece desistere dall’acquisto.

La morte e il tormento attorniano Ca’ Dario

Siamo agli inizi degli anni settanta, quando La casa maledetta di Venezia viene acquistata da Filippo Giordano delle Lanze. Poco dopo sarà ucciso dall’amante, il quale lo colpì alla testa con una statuetta. Poi il giovane amante fuggì a Londra e morì per mano di sconosciuti.

Il palazzo fu così acquistato da Christopher “Kit” Lambert, manager dei The Who, innamoratosi del suo aspetto romantico e malinconico. Qui, la sua dipendenza dagli stupefacenti si aggravò a tal punto da rovinare, nel 1974, i suoi rapporti con la band. Sarà arrestato per detenzione di droga e avrà un tracollo finanziario. Pur sostenendo di non credere alla maledizione, aveva confidato ad alcuni amici di dormire nel chiosco dei gondolieri del vicino Hotel Gritti per «sfuggire ai fantasmi che nel Palazzo lo perseguitavano». Morirà cadendo dalle scale!

Ad acquistare la casa maledetta di Venezia sarà Fabrizio Ferrari, che vi si trasferì con la sorella Nicoletta, la quale morì in uno strano incidente stradale senza testimoni. Fabrizio Ferrari, poi sarà coinvolto in un crack finanziario e arrestato con l’accusa di avere pestato una modella.

Alla fine degli anni ottanta il palazzo viene acquistato dal finanziere Raul Gardini, per regalarlo alla figlia. Raul Gardini, dopo una serie di rovesci economici e il coinvolgimento nello scandalo di Tangentopoli, si suicidò nel 1993 in circostanze mai del tutto chiarite.

Dopo la morte di Gardini, nessuno volle più comprare Ca’ Dario. Alla fine degli anni novanta il regista e attore Woody Allen sembrava intenzionato all’acquisto dell’edificio, ma alla fine ci rinunciò per la paura d’incombere in qualcosa di tragico.

Nel 2002, una settimana dopo avere affittato Ca’ Dario per una vacanza a Venezia, il bassista John Entwistle morì di infarto. Attualmente il palazzo è di proprietà di una multinazionale americana.

A Venezia in molti sono spaventati da Ca’ Dario La casa maledetta di Venezia, tanto da essere certi che dentro ci vaghino i fantasmi dei proprietari che ci sono morti. Voi avreste il coraggio di farvi un innocente passeggiata in questo terrificante e maledetto palazzo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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