Killer dello Zodiaco

Per la rubrica i più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo del KILLER DELLO ZODIACO.

Killer dello Zodiaco

Zodiac è un noto serial killer statunitense attivo nella California settentrionale per dieci mesi alla fine degli anni sessanta del XX secolo. Egli stesso coniò questo nome in una serie di lettere di sfida alla stampa datate fino al 1974. Queste ultime contenevano quattro crittogrammi o messaggi cifrati, tre dei quali rimangono ancora senza soluzione.

Zodiac” uccise cinque persone a Benicia, Vallejo, al Lago Berryessa e a San Francisco tra il dicembre 1968 e l’ottobre 1969. Furono colpiti quattro uomini e tre donne di età comprese fra i 16 e i 29 anni, e due di loro sopravvissero alle aggressioni. A Zodiac sono state attribuite anche numerose altre vittime, senza tuttavia sufficienti prove per confermarle. L’identità del killer rimane ancora oggi sconosciuta.

Le vittime accertate del serial killer:

La polizia di San Francisco ha catalogato il caso come “inattivo” nell’aprile del 2004, ma l’ha riaperto nel marzo 2007; anche in altre giurisdizioni il caso rimane aperto.

Zodiac ha affermato nelle sue lettere ai giornali di aver ucciso almeno 37 persone. Tuttavia gli inquirenti sono sicuri solo su sette vittime, due delle quali sono sopravvissute. Esse sono:

  • David Arthur Faraday, 17 anni, e Betty Lou Jensen, 16: uccisi con arma da fuoco il 20 dicembre 1968 sulla Lake Herman Road ai confini della città di Benicia, California.
  • Michael Renault Mageau, 19, e Darlene Elizabeth Ferrin, 22: colpiti con arma da fuoco la notte del 4 luglio 1969 al parcheggio del Blue Rock Springs Golf Course alla periferia di Vallejo, California; Darlene fu dichiarata morta all’arrivo al Kaiser Foundation Hospital, mentre Michael sopravvisse.
  • Bryan Calvin Hartnell, 20, e Cecelia Ann Shepard, 22: pugnalati il 27 settembre 1969 in quella che oggi è chiamata la “Zodiac Island” sul Lago Berryessa nella contea di Napa, California; Hartnell sopravvisse a sei pugnalate alla schiena, mentre Shepard morì in seguito alle ferite due giorni dopo l’aggressione. Zodiac attaccò entrambi vestito da boia.
  • Paul Lee Stine, 29: ucciso con arma da fuoco l’11 ottobre 1969 nel quartiere di Presidio Heights, San Francisco.

Le lettere firmate Zodiac:

Il 1º agosto 1969, tre lettere quasi identiche firmate da Zodiac (era la prima volta che veniva usato questo nome) vennero recapitate ai tre quotidiani; Vallejo Times-HeraldSan Francisco Chronicle e San Francisco Examiner. In esse, Zodiac rivendicava la responsabilità dei tre omicidi e inoltre includeva su ciascuna un terzo di un crittogramma, per un totale di 408 caratteri (24 righe e 17 colonne), che a suo dire nascondeva la sua identità. Zodiac chiedeva che ciascuna parte fosse stampata sulla prima pagina del rispettivo quotidiano. Altrimenti si sarebbe infuriato e avrebbe ucciso una dozzina di persone quel weekend. Le minacce non ebbero luogo, e tutte e tre le parti del crittogramma furono pubblicate.

Il 4 agosto 1969 un’altra lettera venne recapitata al San Francisco Examiner, con il saluto “Dear Editor This is the Zodiac speaking” (“Caro Direttore Qui è Zodiac che parla”). La lettera era una risposta alla richiesta del commissario Stiltz di Vallejo di fornire ulteriori dettagli sugli omicidi per provare di essere realmente il killer di Faraday, Jensen e Ferrin.

L’8 agosto 1969 due lettori del quotidiano, Donald e Bettye Harden di Salinas, riuscirono a risolvere il crittogramma, che non conteneva il nome di Zodiac. Il messaggio diceva (gli errori sono presenti nel testo originale in inglese):

« MI PIACE UCCIDERE LE PERSONE PERCHÉ È MOLTO DIVERTENTE È PIÙ DIVERTENTE DI UCCIDERE ANIMALI SELVAGGI NELLA FORESTA PERCHÉ L’UOMO È L’ANIMALE PIÙ PERICOLOSO UCCIDERE QUALCOSA È UN’ESPERIENZA ECCITANTISSIMA PER ME È PERSINO MEGLIO DI VENIRE CON UNA RAGAZZA LA PARTE MIGLIORE È CHE QUANDO MUOIO RINASCERÒ IN PARADISO E TUTTI QUELLI CHE AVRÒ UCCISO DIVENTERANNO MIEI SCHIAVI NON VI DARÒ IL MIO NOME PERCHÉ CERCHERESTE DI RALLENTARE O FERMARE LA MIA COLLEZIONE DI SCHIAVI PER LA MIA SECONDA VITA EBEORIETEMETHHPITI »

Il significato degli ultimi 18 simboli non è stato chiarito. Nel programma televisivo Unsolved Mysteries è stato suggerito che in essi Zodiac si sia firmato con il nome Theodore Kaczynski. Tony Polito, professore associato della East Caroline University, sostiene, in un documento reso pubblico su internet, di aver decriptato il codice, che corrisponderebbe a “Mr. Arthur Leigh Allen”: Polito avvalora l’ipotesi che questa fosse la firma finale di quello che risultò essere, all’epoca, il principale sospettato della catena di omicidi. In seguito Zodiac fece pervenire altre lettere zuppe di mistero, tuttavia ancora oggi gli inquirenti non sono riusciti a fare luce sulla sua vera identità.

I principali sospettati:

  • Arthur Leigh AllenSebbene molte persone, nel corso degli anni, siano state sospettate di essere Zodiac, solo su una, Arthur Leigh Allen (18 dicembre 1933 – 26 agosto 1992), la polizia indagò seriamente. Nel luglio 1971 un amico di Allen riferì i suoi sospetti su di lui al Dipartimento di Polizia di Manhattan Beach, California, e il rapporto venne immediatamente inoltrato al San Francisco Police Department. Interrogato, Allen affermò che i coltelli insanguinati collocati nella sua auto il giorno dell’attacco di Zodiac al Lago Berryessa gli erano serviti per uccidere dei polli; quando gli fu chiesto se avesse letto La partita più pericolosa, da cui era stata ripresa l’idea dell’uomo come “animale più pericoloso da cacciare”, rispose di sì e che gli aveva fatto una grande impressione. Allen fu l’unico sospettato contro cui la polizia ebbe abbastanza prove a carico per eseguire non uno ma tre mandati di perquisizione: il 14 settembre 1972, il 14 febbraio 1991 e il 28 agosto 1992, due giorni dopo la sua morte. Allen negò sempre tutto, ma contro di lui c’era un gran numero di prove circostanziali. La polizia però non trovò mai prove certe del fatto che Allen fosse il Killer dello Zodiaco. Il Dipartimento di Polizia di Vallejo decise di non incriminarlo, sebbene egli fosse già stato condannato per reati sessuali e nella sua casa, nella perquisizione del 1991, fossero stati trovati armi ed esplosivo. Infine, la calligrafia di Allen non corrispondeva a quella in cui erano vergati i messaggi di Zodiac. Nemmeno le sue impronte corrispondevano a quelle di Zodiac e nessuna prova concreta di un suo coinvolgimento negli omicidi fu mai trovata. Recenti test del DNA, nel 2002, su sospette lettere di Zodiac non diedero risultati positivi. Tuttavia, né Vallejo né San Francisco esclusero mai Allen dalla lista dei sospetti anche dopo i risultati dei test.
  • Guy Ward HendricksonIn un’intervista, riportata dal settimanale Gente, una donna americana, Deborah Perez, agente immobiliare, ha rivelato di aver scoperto di essere la figlia di Zodiac e di averlo seguito in un paio dei suoi delitti, all’epoca ancora bambina. Lei sostiene di aver sentito degli spari, ma suo padre le disse che erano solo dei petardi. Il presunto Zodiac sarebbe secondo questa versione un certo Guy Ward Hendrickson; un insospettabile carpentiere dal carattere burbero ma premuroso, che morì nel 1983 a 68 anni. Le prove che lo potrebbero inchiodare sono gli occhiali del tassista, ultima vittima di Zodiac, che avrebbe rubato dopo il delitto; la sua descrizione, infatti, potrebbe corrispondere all’identikit disegnato nel 1970 per la sua taglia di ricercato. Deborah Perez sarebbe in grado anche di decifrare i messaggi in codice che Zodiac inviava alla polizia. In seguito la Perez ha dichiarato di essere la figlia illegittima di John Fitzgerald Kennedy, quindi la sua dichiarazione non è più considerata credibile.
  • Jack W. TarranceNel 2008 Dennis Kaufmann produce una serie di prove che porterebbero a riconoscere nel suo patrigno, Jack W. Tarrance, il killer dello zodiaco.

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