Issei Sagawa

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di ISSEI SAGAWA.

Issei Sagawa

Issei Sagawa, nato il 26 aprile del 1949, è un assassino e cannibale giapponese che uccise la propria ragazza e ne mangiò il corpo. Una storia agghiacciante che lo trascina di diritto tra i più folli mai esistiti sul pianeta.

Chi era Issei Sagawa

Nato da una facoltosa famiglia giapponese, Issei Sagawa è stato sin da bambino molto disturbato mentalmente. Già da piccolo era ossessionato dal pressante desiderio di mangiarsi un essere umano. Insomma, sognava di diventare un piccolo cannibale.

Spinto da tale ossessione, da adolescente, entrò di nascosto nella stanza di una studentessa. Nel farlo indossava una maschera del mostro di Frankenstein e portava con sé un ombrello. A quei tempi, l’intento di Issei Sagawa non era quello di uccidere la studentessa, ma di darle un morso sulle natiche. Tuttavia, lei si svegliò e vedendolo lì, urlò così forte da metterlo in fuga. In seguito a questo inquietante episodio, il padre di Issei mise a tacere ogni voce, insabbiando velocemente l’accaduto.

Negli anni a venire, Issei Sagawa iniziò a nutrire una forte passione per le donne occidentali e divenne un’ossessionato ammiratore dell’attrice americana Grace Kelly.

Correva l’anno 1981 e Issei Sagawa (32 anni) si trova a Parigi per frequentare il corso di letteratura inglese all’Università della Sorbona. Sarà proprio lì che conoscerà Renée Hartevelt, una bella olandese di venticinque anni, e se ne innamorerà.

Il cannibale Issei Sagawa

Il 12 giugno 1981, Issei Sagawa invitò la bella Renée Hartevelt nel proprio appartamento per ripassare alcune poesie in vista dell’esame di fine d’anno. Per la giovane olandese sembrava una normale giornata, come tante altre, quando l’uomo impugnò improvvisamente un fucile e senza esitare le sparò alla testa. Il sogno del folle giapponese stava per prendere vita.

Issei Sagawa ebbe un rapporto sessuale con il cadavere della malcapitata ragazza e poi la mangiò gradualmente, fino a un totale di 7 chili di carne asportati dal suo corpo. Dopo averne già mangiato un po’, segò le gambe del cadavere e ne conservò alcune strisce per gustarle successivamente. Agghiacciante che ebbe un altro rapporto sessuale con il corpo ormai fatto a brandelli.

Scattò alcune fotografie e poi passò ad amputarle un seno e in seguito la lingua. I vicini di casa dichiararono in seguito alla polizia, di avere sentito le urla di felicità del cannibale durante lo strazio del cadavere.

La cena di Issei Sagawa, il cannibale giapponese, durò fino al giorno dopo, quando ormai sazio, decise che fosse arrivato il momento di disfarsi del cadavere; o almeno di quanto ne restasse. Occultò i resti della ragazza in due valigie e si recò nel Bois de Boulogne, vicino al ristorante Chalet des les, dove abbandonò le due valigie, dalle quali cominciava a fuoriuscire il sangue della sua vittima. Credeva fosse andato tutto per il meglio, ma qualcuno aveva notato qualcosa d’insolito.

La fine del cannibale

Lo rintracciarono e lo arrestarono subito, eppure le cose andarono in un modo molto particolare. Nonostante il cannibale giapponese ammise ogni colpa senza fare alcuna resistenza, lo dichiararono inabile a sostenere un processo e lo mandarono nell’ospedale psichiatrico Henri Collin di Villejuif, dove rimase fino al 22 maggio del 1984.

Nel frattempo, il padre, Akira Sagawa, ottenne l’estradizione in Giappone per il figlio, il quale venne liberato dalla custodia in meno di 15 mesi. Da allora, Issei Sagawa ha scritto diversi best-seller ed è apparso in almeno un film, un’opera drammatica intitolata Shisenjiyou no Aria (in inglese, The Bedroom), di Hisayasu Satō. Scrive persino una rubrica per una testata nazionale.

Nel mese di giugno 2012, il canale YouTube della rivista VICE ha pubblicato un’intervista a Issei Sagawa. Nell’intervista, il cannibale ha affermato di avere utilizzato la masturbazione per tenere a freno i propri istinti, che lo spingevano al cannibalismo. Ha tuttavia ammesso che, avendo raggiunto l’età di 61 anni, si trova ormai in uno stato di impotenza sessuale e che teme quindi per l’eventuale riaffiorarsi di tali tendenze.

Follia pura che abbia girato diversi filmati dietro pagamento, in uno si misura in varie prove fisiche, in uno recita la parte del lupo della favola di Cappuccetto Rosso e in un altro mangia una coscia di pollo.

Curiosità sul cannibale Issei Sagawa

  • In Francia, Issei Sagawa lo soprannominarono “il killer giapponese“, mentre in Giappone lo ribattezzarono “il killer parigino“.
  • L’omicidio fu registrato su una cassetta audio da parte dello stesso Sagawa. Nella cassetta si sente Renée Hartevelt recitare una poesia, poi un colpo di fucile e il corpo di una persona che cade a terra.
  • Dopo l’omicidio, Issei Sagawa scattò alcune foto del cadavere e di ogni parte che asportava. La foto che fece al primo piatto da lui cucinato consisteva in un seno disposto su un piatto con contorno di piselli e patate.
  • All’atto dei fatti il cannibale era una persona fisicamente sotto la media giapponese, era alto 1,51 e pesava 35 kg. Era talmente esile che, quando lo arrestarono, nel viaggio verso la centrale le manette gli si sfilarono dai polsi. Lui però fece il bravo e appena arrivato se le rimise…

 

 

 

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