Herbert Mullin

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di HERBERT MULLIN.

Herbert Mullin

Herbert Mullin, nato a Salinas il 18 aprile 1947, è un serial killer statunitense, autore di 13 omicidi tra l’ottobre 1972 e il febbraio 1973. Il suo soprannome è il tredicesimo apostolo. Quando fu arrestato, dichiarò di uccidere perché spinto dalla volontà di Dio che gli chiedeva di sacrificare delle persone per evitare catastrofi naturali. Egli è ricordato per essere stato eletto lo studente più promettente al suo college. Ha avuto un’infanzia e un’adolescenza normali. I primi segni di squilibri sarebbero emersi attorno ai vent’anni.

Chi era Herbert Mullin:

Il futuro serial killer, aveva il padre veterano della seconda guerra mondiale, un tipo molto severo, il quale gli mostrò come usare le armi già in tenera età. Come già anticipato, Herbert Mullin era uno studente modello e molto promettente, inoltre era popolare per aver giocato nella squadra di baseball della scuola.

Il primo trauma ci fu quando perse un amico in un incidente stradale. Perse il senno della ragione e istituì un santuario nella sua stanza da letto. Inizia ad abusare di droghe, a causa della conoscenza con Jim Gianera, e nonostante avesse una ragazza, era titubante sulla sua sessualità; teneva di essere omosessuale.

Nel 1969, all’età di 21 anni, fu ricoverato per la prima volta in un ospedale psichiatrico a causa di alcuni comportamenti piuttosto strambi, come ferirsi con delle sigarette o per entrare di nascosto nelle case urlando e spaventando gli abitanti. Il soggiorno nella casa di cura durò molto poco.

Il serial killer con le vocine:

Quando Herbert Mullin ha 25 anni, inizia a sentire delle voci nella testa, voci crudeli che lo convincono a compiere atti efferati. Tali voci, gli suggeriscono di sacrificare degli innocenti, altrimenti un terremoto avrebbe distrutto l’intera California. Ucciderà un senzatetto a bastonate, perché una voce nella sua testa glielo suggerì. La seconda vittima fu una studentessa ventiquattrenne che chiese a Mullin un passaggio: la ucciderà in macchina, pugnalandola e, in seguito, sezionandola. La terza vittima sarà un parroco, sacrificato per evitare il terremoto.

Il serial killer, a causa della sua mente perversa e malata, individuerà in Jim Gianera la causa dei suoi mali. Il suo obiettivo sarà quello di ucciderlo. Lo assassinerà con un colpo d’arma da fuoco insieme alla moglie; in seguito infierirà sui loro corpi con diverse coltellate.

Circa un mese dopo, i primi giorni del febbraio del 1973, mentre si aggira nel bosco, Herbert Mullin incontra quattro giovani adolescenti che campeggiano in una zona vietata: così si finge un vigilante e chiede ai ragazzi di allontanarsi in quanto stanno inquinando una zona protetta. I quattro non prendono sul serio gli avvertimenti dell’uomo e lui li uccide con un fucile che loro stessi tenevano nella loro tenda. I corpi furono ritrovati solo la settimana seguente. L’ultimo omicidio ha avuto luogo il 13 febbraio 1973: senza un motivo apparente, mentre passava in una zona residenziale con la sua auto, Mullin si ferma e uccide un anziano uomo ispanico che curava il suo giardino. L’omicidio fu eseguito in pieno giorno, con la presenza di diversi testimoni, uno dei quali prende il numero di targa della macchina di Mullin e avverte la polizia.

Per il serial killer è la fine:

Herbert Mullin sarà arrestato e spiegherà che ha commesso gli omicidi per evitare che un terremoto distruggesse la città e mietesse centinaia di vittime. La sua follia è davvero inimmaginabile. Fu condannato al carcere a vita ed è attualmente incarcerato in un penitenziario californiano.

 

 

 

 

Leave a Reply