Henry Lee Lucas

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di HENRY LEE LUCAS.

Henry Lee Lucas

Henry Lee Lucas nacque il 23 agosto del 1936 in un paese della Virginia. È stato accusato di ben 214 omicidi; lui stesso ne confessò 600. Quelli accertati sono almeno 11. Le vittime erano uomini e donne scelti casualmente. Le modalità di omicidio erano molto diverse fra loro, ma spesso racchiudevano atti di necrofilia e smembramento. Fu soprannominato The confession Killer.

Chi era Henry Lee Lucas

Aveva il padre alcolizzato e la madre prostituta, quindi crebbe isolato dalla comunità e in povertà. La madre lo malmenava e lo costringeva ad assistere alla sua intimità con i clienti, spesso per puro gioco lo manda a scuola senza scarpe e altre vestito da femmina. A dieci anni era già un alcolizzato. Scoprì il sesso accoppiandosi con un vitello morente. L’associazione crudeltà-sesso scatta facilmente, e Henry iniziò a usare per i suoi sadici esperimenti sessuali degli animali, soprattutto i cani.

Nel 1959, dopo un andirivieni dalla galera e una relazione omosessuale, andò a vivere dalla sorellastra. Qui conobbe una ragazza che intendeva sposarlo, ma sua madre si oppose al matrimonio. Ci fu un litigio che portò Henry Lee Lucas a strangolare e pugnalare sua madre.

Fu condannato nel 1960 per omicidio e inviato al penitenziario statale di Jackson. Quegli anni furono per lui un incubo. Era tormentato da voci e rumori che venivano dalla sua testa, dalla voce della madre che gli suggeriva di comportarsi male e lo spingeva a cercare il suicidio. Lo tentò per due volte, ma senza riuscirvi. Fu portato in un ospedale psichiatrico dove fu imbottito di medicinali e sottoposto a elettroshock.

L’incontro con Ottis Toole

Fu rilasciato nel 1970 e vagò per diversi stati, cambiando molti lavori. Sarà il suo incontro con Ottis Toole il bambino del diavolo a farlo sprofondare di più nella violenta perversione.

Quasi da subito la coppia Toole-Lucas trovò nell’attitudine criminale un motivo d’unione: cominciarono a passare il loro tempo libero ubriacandosi e vagabondando in auto alla ricerca di “divertimento”, che per loro era rappresentato essenzialmente da furti a negozi e, occasionalmente, anche a banche. Iniziarono rubando soldi, cibo e birra e godendo nel terrorizzare la gente, diventando giorno dopo giorno sempre più violenti e brutali.

Gli omicidi del serial killer

In un piccolo negozio della Georgia, mentre Ottis Toole rubava tutto ciò che era possibile, lui puntò la pistola alla tempia della negoziante, ma notando la sua inquietudine le sparò un colpo di pistola alla tempia e ne stuprò successivamente il cadavere. Scoperto il piacere della violenza e dell’omicidio, la coppia di serial killer intensificò le proprie azioni, cominciando a uccidere per divertimento e facendo a gara su chi commetteva più crimini.

Lucas e Toole nella loro follia omicida uccidevano a volte più persone nella stessa giornata, alcune delle quali venivano poi massacrate, mutilate e private di parti del corpo. L’odissea criminale della coppia ebbe l’apice di atrocità quando un giorno, dopo uno dei loro omicidi, furono avvicinati da un uomo misterioso che gli offrì una curiosa opportunità. Uccidere in nome della sua “setta satanica”, ricevendo del denaro per ogni esecuzione.

Lucas e Toole si dichiararono interessati e si unirono alla setta satanica chiamata “Mano della Morte”.

Uno dei leader della setta ordinò loro di uccidere un determinato uomo sgozzandolo e Henry Lee Lucas, con la collaborazione di Ottis Toole, portò a termine la missione senza troppi problemi. Quando l’uomo morì, i due chiamarono il leader che venne ad accertarsi dell’uccisione, complimentandosi con loro per il buon lavoro eseguito.

Quella notte Henry ebbe modo di assistere alla sua prima messa nera, durante la quale l’uomo ucciso venne fatto a pezzi, cucinato e mangiato dagli adepti del culto satanico. Lucas e Toole furono istruiti su tutti i tipi di omicidio, incendi dolosi, rapimenti di bambini e ogni atrocità possibile. Dopo 7 settimane l’addestramento fu completato e la coppia omicida era pronta per la sua prima missione, che consisteva nel rapire un certo numero di bambini da destinare a cerimonie sacrificali.

La fine del serial killer

Anni dopo e lasciando vittime della propria follia omicida, Henry Lee Lucas divenne un ricercato e fu arrestato per possesso illegale di armi.

Dapprincipio rigettò ogni accusa di omicidio ma dopo 5 giorni cominciò a confessare il crescendo di orrori che hanno segnato la sua vita di assassino. Dopo alcuni giorni aveva già offerto una lista di 77 omicidi commessi in 19 stati, ma l’elenco era destinato ad aumentare ancora ed alla fine confesserà più di 500 omicidi, molti dei quali commessi insieme al complice Ottis Toole, che nel frattempo era già prigione.

Henry Lee Lucas morì il 12 marzo del 2001 in carcere, per un arresto cardiaco. Il suo corpo fu portato all’Impresa di Pompe Funebri di Huntsville, dove non fu mai reclamato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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