Henri Landru

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di HENRI LANDRU.

Henri Landru

Henri Landru nacque a Parigi il 12 aprile del 1869 ed è stato un serial killer francese conosciuto con il soprannome di Barbablù.

Chi era Henri Landru

Henri Landru nacque a Parigi da un fuochista di fornaci e una lavandaia; erano entrambi ardenti cattolici. Viene educato dai monaci in una scuola cattolica di Saint-Louis e diventa chierichetto. Si era laureato in diacono, un incarico laico che prevedeva l’accensione di candele e l’aiuto del parroco. “Abbiamo parlato mentre stavamo uscendo dalla chiesa e così è iniziata la mia storia d’amore.” Disse anni dopo sua moglie Marie-Catherine.

Henri Landru e sua moglie ebbero due figli e lui tirava avanti cambiando molto spesso il lavoro; poi iniziò l’ossessione di diventare un famoso inventore. Nel 1898 progettò una motocicletta molto primitiva, che chiamò “The Landru“, e quindi ingannò diversi aspiranti investitori nel dargli dei soldi per aprire una fabbrica. Appena intascati i soldi degli investitori, Henri Landru svanì.

Le truffe dell’uomo andarono avanti per diversi anni, passando per finti investimenti a frodi bancaria, finché gli venne in mente l’idea che lo trasformò in un futuro serial killer.

Il serial killer Henri Landru

Per guadagnare più denaro possibile, a Henri Landru sorse nella mente una folle idea che mise subito in atto. Siamo nel 1915, quando Henri Landru si finge un ricco vedovo e pubblica un annuncio su un giornale, dove si mette in cerca di donne sole e agiate da sedurre. Fingendo di essere molto ricco, iniziò ad attirare le donne con la possibilità di un probabile matrimonio e le invitava a soggiornare in una villa isolata che aveva affittato a Gambais.

Grazie alla sua arte seduttiva e la sua eloquenza, Henri Landru riusciva a fare firmare alle donne che conquistava una procura che gli permetteva di mettere le mani nei loro conti bancari e poi le strangolava. Dopo averle assassinate, faceva a pezzi i corpi e li faceva sparire bruciandoli nel forno situato nella cucina della villa.

Nonostante la villa che aveva preso in affitto a Gambais fosse molto isolata, comunque era abbastanza vicina ad altre abitazioni. Proprio i residenti di queste abitazioni iniziarono a sentire un terrificante odore provocato dal fumo del camino della villa. Alcuni si insospettirono a avvisarono al polizia, la quale perquisì la villa e non trovò nulla di strano. Questo perché Henri Landru, il serial killer soprannominato Barbablù, era molto abile a non lasciare le tracce dei propri omicidi.

Infatti, una volta che il cadavere si era incenerito e il fuoco spento, puliva accuratamente il forno dalla cenere che poi spargeva nei campi vicini, eliminando così tutte le tracce e le possibili prove che avrebbero potuto incriminarlo.

Tuttavia lo arrestarono il 12 aprile 1919 con l’accusa di truffa e appropriazione indebita in seguito alle denunce sporte da alcuni parenti delle vittime dopo la loro scomparsa. Iniziarono così delle accurate indagini e ben presto lo accusarono dell’omicidio di 10 donne e di un bambino. Le vittime erano improvvisamente scomparse dopo averlo in qualche modo frequentato.

La fine del serial killer

Il processo a Henri Landru si aprì il 7 novembre 1921 davanti alla Corte d’Assise di Seine-et-Oise nella sede di Versailles. Il serial killer negava di avere assassinato quelle persone, ma ammise le truffe. Manifestò a più riprese un atteggiamento spesso provocatorio nei confronti della corte, arrivando perfino ad esclamare: Mostratemi i cadaveri!”.

Non servì a molto proclamare la propria innocenza, perché sempre più prove iniziarono a inchiodarlo. In aula portarono persino la cucina a legna che usava per bruciare i cadaveri e durante una perquisizione nel giardino della villa scoprirono frammenti di ossa umane e molti denti.

Sebbene le prove materiali fossero scarse, la giuria fu influenzata da un’agendina di Henri Landru in cui erano meticolosamente registrate, di suo pugno, le spese del viaggio di andata di ogni vittima mentre erano del tutto assenti le spese del viaggio di ritorno. Di questo fatto il serial killer non riuscì a dare alcuna spiegazione convincente.

Maître de Moro-Giafferi, il suo avvocato, lo difese strenuamente, ma di fronte a una serie di testimonianze schiaccianti e a numerosissime prove circostanziali non poté evitarne la condanna a morte, che la corte pronunciò il 30 novembre del 1921.

L’esecuzione pubblica della sentenza avvenne alle ore 6.05 del 25 febbraio 1922 nel cortile della prigione di St. Pierre a Versailles, dove era stato allestito il patibolo e la ghigliottina.

Da brividi che la testa mozzata e mummificata di Henri Landru sia conservata nel Museum of Death di Hollywood.

Add Comment