Giorgio Vizzardelli

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di GIORGIO VIZZARDELLI.

Giorgio Vizzardelli

Giorgio Vizzardelli, conosciuto anche come il killer di Sarzana, è stato un serial killer diventato il più giovane ergastolano della storia italiana. Ha assassinato cinque persone nel comune di Sarzana, in provincia di La Spezia, cominciando quando aveva appena 14 anni.

Chi era Giorgio Vizzardelli:

Nasce nel 1922 a Francavilla al mare e vive con la famiglia a Sarzana. Il padre è direttore dell’Ufficio di Registro (che corrisponderebbe all’agenzia delle Entrate). Il padre gli impartisce una forte disciplina, così come gliela impartiscono a scuola. Giorgio è uno studente svogliato, che si caccia spesso nei guai, ma è comunque ritenuto un bravo ragazzo. Un terremoto lo scioccherà e da lì, inizierà a soffrire di frequenti mal di testa. Imparerà a sparare con la pistola e a distillare liquori in casa che era ancora un ragazzino.

Gli omicidi:

Aveva solo quattordici anni quando assassinò a colpi di pistola il rettore e, nella fuga, il guardiano della scuola che frequentava. Poi tornò a casa e si comportò normalmente, come se non fosse accaduto nulla. Le indagini portarono all’arresto di un giovane, il quale fu scagionato dopo diciotto mesi di detenzione e risarcito da Benito Mussolini in persona. Nel 1938 assassinò a colpi di pistola un barbiere che lo ricattava e il tassista che aveva assistito alla scena. Fu allora che la polizia notò una correlazione fra gli omicidi e riaprì le indagini. Un serial killer girava in città. Giorgio Vizzardelli fu individuato dopo che ebbe commesso il suo quinto omicidio, avvenuto il 29 dicembre ai danni del guardiano dell’ufficio del registro Giuseppe Bernardini.

La fine del serial killer:

Incastrato grazie ad alcuni indizi (tra cui una denuncia di scomparsa presentata dal padre e una chiave della cassaforte intrisa di sangue), Vizzardelli fu arrestato e condannato all’ergastolo il 23 settembre 1940, evitando la pena di morte perché ancora minorenne.

Giorgio Vizzardelli

In carcere studiò diverse lingue a tradusse alcune opere letterarie fino al 29 luglio 1968, quando otterrà la libertà condizionale per cinque anni. Stabilitosi a Carrara presso l’abitazione della sorella, pochi giorni dopo aver terminato di scontare la sua pena morirà suicida tagliandosi la gola con un coltello da cucina.

 

Serial killer

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