Gerald Stano

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Per la rubrica sui serial killer, oggi parleremo di GERALD STANO.

Gerald Stano

Gerald Stano, il cui vero nome era Paul Zeininger, nacque a Schenectady il 12 settembre del 1951 e morì a Starke il 23 marzo del 1998. Questo serial killer americano, bruttino e paffutello, assassinò almeno 22 donne e aveva sviluppato un forte narcisismo, infatti, si autodefinì “The real italian stallion” (Il vero stallone italiano).

Come molti altri assassini seriali, Gerald Stano metteva il sesso al centro della propria esistenza, desiderava attrarre le donne e non accettandone il rifiuto, reagiva con violenza prima di riceverlo.

Chi era Gerald Stano

Come abbiamo già anticipato, Paul Zeininger nacque a Schenectady, nello Stato di New York. La madre naturale lo trascurava sia fisicamente e sia emotivamente, era malnutrito a tal punto che per nutrirsi praticava la coprofagia, ossia l’ingestione delle feci. Quando sua madre decise di darlo in adozione, come aveva già fatto con altri 2 suoi figli, i medici lo dichiararono “non adottabile” e “animalesco“.

Per sua fortuna, Eugene e Norma Stano non possono avere figli e cercano disperatamente un bambino da adottare. Norma è un’assistente sociale ed Eugene è il manager di una grande azienda. La coppia otterrà l’adozione e lo ribattezzarono in Gerald Eugene Stano. Tuttavia, l’adozione è una tipica caratteristica dei serial killer, i quali spesso sviluppano una forma di odio verso la madre naturale, che nel corso degli anni si trasforma in una generale misoginia.

Con la crescita, Gerald Stano sviluppa diversi problemi: è emotivamente distaccato, bagna spesso il letto (l’enuresi notturna è uno dei 3 comportamenti elencati nella Triade di MacDonald) e ha difficoltà a relazionarsi con gli altri ragazzi. Nonostante gli Stano fossero dei genitori amorevoli e molto attenti, lui era afflitto da una miriade di problemi, mentiva in modo cronico e una volta lo sorpresero a rubare i soldi dal portafoglio del padre. A volte inciampava senza motivo, cosa per cui era spesso deriso dai compagni.

Tra il 1965 e il 1966, a 14-15 anni, Gerald Stano viene arrestato per avere procurato un falso allarme incendio e poco dopo per avere lanciato dei sassi sulle macchine dal cavalcavia di una superstrada.

Dopo almeno 3 bocciature, conseguì il diploma di scuola superiore nel 1972, a 21 anni. Subito dopo il diploma, va a vivere in una stanza di motel e si iscrive a una scuola di informatica. Con grande sorpresa dei genitori, si laurea in fretta con voti molto alti, così inizia a lavorare per l’Ospedale del posto, dove lo licenzieranno per avere derubato alcuni suoi colleghi.

Ebbe una storia con una ragazza che rimase incinta, ma questa relazione fu interrotta dal padre di lei, il quale si presentò da Gerald armato di un fucile e lo costrinse a farla abortire.

Si sposò nel giugno 1975, all’età di 22 anni, ma divorziò dopo 6 mesi per violenza sessuale. Gerald Stano, iniziò così a provare del risentimento verso le donne; arrivò a chiamarle “bitches”.

Il serial killer Gerald Stano

Gli omicidi di Gerald Stano iniziarono nel 1969 e finirono nel febbraio del 1980, poco prima di essere arrestato. Le vittime erano tutte giovani donne autostoppiste o prostitute adescate di notte, molto particolare il fatto che il novanta per cento di esse indossasse degli abiti blu. Le uccideva in vari modi, con coltelli, armi da fuoco o per strangolamento. La vittima più giovane aveva 12 anni, quella più vecchia 38.

Dopo il suo ultimo omicidio nel Febbraio del 1980, quando assassinò la trentottenne Emily Grieve, a fine marzo dello stesso anno cercò di assassinare la prostituta Donna Hensley. La donna, sopravvissuta per miracolo, andrà così dalla polizia e racconterà di essere stata avvicinata da un uomo su una Gremlin rossa del 1977. Dopo avere contrattato sul prezzo, si erano diretti verso la stanza di motel dove lei esercitava, ma qui l’uomo si era rifiutato di pagare.

Disse che dopo uno scontro verbale, l’uomo l’aveva accoltellata sulla gamba, procurandole un profondo taglio che al pronto soccorso suturarono con ben 27 punti. Per sua fortuna, subito dopo il fendente, il serial killer era fuggito, forse impaurito dal fatto di trovarsi in un motel.

La fine del serial killer

Lo arrestarono il primo aprile del 1980, quando aveva 29 anni. All’arresto era sospettato di 3 omicidi, ma il conto arrivò a 41 dopo le sue confessioni. Tuttavia, soltanto 22 delle sue vittime furono trovate e identificate. La polizia ha sempre pensato che Gerald Stano avesse confessato più omicidi di quanti ne avesse commessi per attirare l’attenzione e migliorare le condizioni di vita nel carcere.

«Sedeva in macchina con te e intanto bevevate qualche birra?»

«Già.»

«Sei sicuro di non averci provato?»

«Sicuro.»

«Tu ci volevi andare e lei non voleva, vero?»

«Sì, dannazione!»

«Non te la voleva dare, eh?»

«No, non voleva!»

«Avrebbe potuto farti scopare e fare meno la difficile, vero, Gerald?»

«Esatto, cazzo!»

«E quindi che hai fatto? L’hai colpita? Ti sei arrabbiato, vero?»

«Dannazione sì! Mi sono incazzato, e l’ho pugnalata più forte che potevo!»

«Dimmi come l’hai pugnalata.»

«Sai, tengo un pugnale sotto il sedile. L’ho tirato fuori e l’ho colpita più forte che potevo.»

«Quindi, che hai fatto, Gerald?»

«L’ho pugnalata diverse volte sul petto. Lei ha aperto la portiera e ha provato a uscire, ma le ho colpito le gambe e l’ho trascinata dentro. Ho chiuso la portiera, lei è caduta in avanti, ha sbattuto la testa contro il cruscotto e ha cominciato a sbavare. Le ho dato un altro paio di coltellate sulla schiena, perché mi stava incasinando tutta la macchina. Poi è svenuta, così io l’ho presa e…»

«Fermati, non mi raccontare altro. Vieni in macchina. Facci vedere dove l’hai lasciata.»

(La confessione di Gerald Stano su uno degli omicidi.)

Nel 1983, a conclusione del processo, lo condannarono a 8 ergastoli e una pena di morte. Durante la reclusione fu persino compagno di cella di Ted Bundy. Nonostante i suoi continui appelli, Gerald Stano fu giustiziato sulla sedia elettrica il 23 marzo del 1998, alle sette del mattino, quando aveva 46 anni e mezzo.

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