Gary Heidnik

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di GARY HEIDNIK.

Gary Heidnik

Gary Heidnik, nato il 22 novembre 1943 e deceduto il 6 luglio 1999, è stato un serial killer americano che ha rapito, torturato e violentato sei donne afroamericane, uccidendone due, mentre le teneva prigioniere in una fossa nel suo seminterrato a Philadelphia, in Pennsylvania. Il suo soprannome era Brother Bishop.

Chi era Gary Heidnik

Gary Michael Heidnik è nato e cresciuto nel sobborgo di Eastlake a Cleveland, nell’Ohio. Aveva un fratello minore, Terry. Soffriva di enuresi notturna, uno dei tipici sintomi della Triade di MacDonald.

A scuola era un ragazzino complicato, in quanto non interagiva con i suoi compagni e si rifiutava persino di stabilire un contatto visivo. Quando una nuova studentessa ben intenzionata gli aveva domandato: “Hai finito i compiti, Gary?“, Le aveva urlato contro che non era “abbastanza degna” per parlargli. Ciò nonostante, Gary Heidnik si è comportato bene accademicamente e aveva un QI di 148.

Dopo gli studi, Gary Heidnik prestò servizio nell’esercito e lo addestrarono per la professione medica, grazie anche agli studi che aveva fatto. Questo gli aveva consentito di diventare un infermiere e lavorò presso un ospedale della Veterans Administration a Coatesville. Lo licenziarono per la scarsa presenza e per il comportamento aggressivo e maleducato nei confronti dei pazienti.

Nell’agosto del 1962, Gary M. Heidnik iniziò a lamentarsi di forti mal di testa, vertigini, visione offuscata e nausea. Un neurologo ospedaliero gli diagnosticò una gastroenterite e scoprì che mostrasse i sintomi di una malattia mentale. Gli diagnosticarono un disturbo di personalità schizoide.

Dall’agosto 1962 fino al suo arresto nel marzo 1987, Gary Heidnik ha trascorso del tempo dentro e fuori dagli ospedali psichiatrici e ha tentato il suicidio almeno 13 volte. Nel 1970, sua madre Ellen, a cui era stato diagnosticato un cancro alle ossa e che stava soffrendo gli effetti dell’alcolismo, si suicidò bevendo del cloruro mercurico

Gary Heidnik scopre poi la religione e decide di fondare una chiesa e di mettersi a capo di essa, dandole il nome di La Chiesa Unita dei Ministri di Dio. A metà degli anni ’70 dimostra nuovamente la sua grande intelligenza investendo il suo vitalizio in borsa e arrivando a guadagnare oltre mezzo milione di dollari con diverse speculazioni. Nel corso degli anni viene arrestato per rissa, aggressione armata (spara a un uomo), truffa e violenza.

Il serial killer Gary Heidnik

Il 25 novembre del 1986, Gary Heidnik rapì una donna, Josefina Rivera. Nel gennaio 1987 rapì altre quattro donne e le imprigionò in una fossa nel seminterrato della sua casa al 3520 North Marshall Street a North Philadelphia. Le prigioniere erano delle donne nere che stuprò, percosse e torturò. 

Una delle donne, Sandra Lindsay, morì per una combinazione di fame, tortura e febbre non trattata. Gary Heidnik smembrò il suo corpo, ma ebbe dei problemi con le gambe e le braccia, quindi li mise in un freezer e li contrassegnò come “cibo per cani“. Cucinò le costole in un forno e fece bollire la testa in una pentola sul fornello. La polizia si presentò alla sua casa per le lamentele di un cattivo odore, ma se ne andò dopo la spiegazione dell’assassino: “Sto cucinando un arrosto, mi sono addormentato e si è bruciato“. 

Heidnik ha usato lo shock elettrico come una forma di tortura. Ordinò a Josefina Rivera e a un’altra donna, sue prigioniere, di riempire d’acqua una fossa dove c’era una donna e di aiutarlo ad applicare la corrente elettrica tramite una prolunga malmessa. La donna nella fossa, Deborah Dudley, morì fulminata e lui si sbarazzò del suo corpo nel Pine Barrens, New Jersey .

Il 18 gennaio 1987 rapì Jacqueline Askins di soli 18 anni. Lei dichiarò in seguito che il folle serial killer aveva avvolto del nastro adesivo attorno alle bocche delle vittime e poi le aveva pugnalate nelle orecchie con un cacciavite. L’ultimo rapimento avvenne il 23 marzo del 1987 e riguardò Agnes Adams.

La fine del serial killer

Il giorno seguente all’ultimo rapimento, Josefina Rivera convinse Gary Heidnik a lasciarla andare per qualche ora, così da poter fare una visita alla sua famiglia. Lui la portò a una stazione di benzina e le disse che l’avrebbe aspettata lì. La donna, incredula di essere stata lasciata andare, camminò per un isolato e poi chiamò la polizia. Arrestarono Gary Heidnik alla stazione di benzina.

Al processo il procuratore riesce a dimostrare che l’uomo è sano di mente e molto intelligente, per questo la giuria lo condanna a morte. Negli anni Gary Heidnik prova ripetutamente a ribaltare il verdetto con appelli presso tutte le corti possibili, tenterà anche di suicidarsi ma senza riuscirci poiché il gesto gli viene impedito.

Gary Heidnik è stato giustiziato per iniezione letale il 6 luglio 1999, presso lo State Correctional Institution – Rockview a Center County, in Pennsylvania. Il suo corpo fu cremato. A partire dal 2018, è l’ultima persona a essere stata giustiziata dal Commonwealth della Pennsylvania.

 

 

 

 

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