Fritz Honka

Per la rubrica sui Serial killer, oggi parleremo di FRITZ HONKA.

Fritz Honka

Fritz Honka nacque il 31 luglio del 1935 e morì il 19 ottobre del 1998. Stiamo parlando di un serial killer tedesco che tra il 1970 e il 1975 ha assassinato almeno 4 prostitute ad Amburgo. Il serial killer, soprannominato il mostro di St. Pauli (The ripper of St. Pauli), mantenne i cadaveri delle sue vittime nel proprio appartamento.

Chi era Fritz Honka

Fritz Honka nacque a Lipsia ed era il terzo di dieci figli. Suo padre era un fuochista e si racconta che fosse stato mandato in un campo di concentramento per lavorare al servizio dei comunisti. Morì nel 1946 per alcolismo e problemi di salute a lungo termine causati dalla prigionia.

Agli inizi degli anni cinquanta, Fritz Honka iniziò a imparare il mestiere del muratore, ma ben presto dovette rinunciarvi per un’allergia. Andò a vivere un periodo in un paesino della Germania occidentale, dove ebbe una relazione con una donna da cui nacque un figlio (Heinrich), e nel 1956 si trasferì da solo ad Amburgo. Nella nuova città trovò un impiego come operaio portuale.

Sempre nel 1956 ebbe un grave incidente stradale, nel quale si ruppe il naso e ne ricavò un forte strabismo. Nel 1957 sposò Inge, dalla quale ebbe un figlio chiamato Fritz, ma il matrimonio fallì e si separarono nel 1960. I vicini ricordano scene violente nel loro appartamento. La coppia poi si riconciliò, ma si separò una seconda volta nel 1967.

Accusato di stupro nel 1975, ben presto sprofonderà nell’alcolismo e avrà sempre più problemi a intrattenere dei rapporti con le donne. Decise così di rivolgersi alle prostitute che incontrava nei pub o nel quartiere a luci rosse di St. Pauli.

Fritz Honka era basso 1,68 e di corporatura leggera, aveva uno strabismo e un impedimento al linguaggio. Quando era molto ubriaco, sfogava la sua aggressività sulle donne, che di solito sceglieva più basse di lui e senza denti, per timore che gli mutilassero il pene durante il sesso orale.

Il serial killer Fritz Honka

Fritz Honka commise il suo primo omicidio nel 1970, quando lavorava come guardiano notturno per la Shell. Strangolò una parrucchiera e prostituta occasionale di 42 anni che non aveva voluto fare sesso con lui. Dopo averla uccisa fece il cadavere in pezzi che nascose in vari punti della città. Le parti furono trovate e identificate dalla polizia di Amburgo, ma non trovarono nessun indizio che potesse aiutarli a scovare l’assassino.

Nell’agosto del 1974 strangolò una prostituta di 54 anni (Anna Beuschel). In seguito disse che non era stata abbastanza passionale quando avevano fatto sesso. Nel dicembre dello stesso anno strangolò invece la 57enne Friedda Roblick. Un mese dopo assassinò un’altra prostituta.

In tutti e 3 gli omicidi, Fritz Honka tagliò i cadaveri in piccoli pezzi e li nascose nella soffitta della sua casa. Ben presto l’odore di carne in decomposizione si profuse nell’aria e sebbene lui usò tanto profumo al pino per celarlo, raggiunse comunque gli altri condomini. Tuttavia i reclami degli altri condomini furono ignorati.

Per il mostro di St. Pauli stava andando tutto liscio, ma il destino gli giocò un brutto scherzo!

La fine del serial killer

Il 15 luglio del 1975 il condominio dove viveva Fritz Honka prese fuoco e intervennero i vigili del fuoco per sedare le fiamme. Spento l’incendio, i vigili del fuoco trovarono un torso femminile parzialmente decomposto in un sacchetto di plastica e chiamarono la polizia. Il 29 luglio di quell’anno, Fritz Honka confessò di avere ucciso quelle donne.

In custodia, Fritz Honka ha dichiarato di avere ucciso quelle donne dopo che lo avevano deriso perché preferiva il sesso orale ai rapporti completi. Il tribunale lo condannò a 15 anni di prigione in un ospedale psichiatrico. Il suo abituale abuso di alcol lo considerarono un fattore attenuante, poiché diminuiva la sua capacità mentale.

Fritz Honka fu rilasciato dalla prigione nel 1993 e trascorse i suoi ultimi anni in una casa di cura. Morì in un ospedale di Langenhorn, Amburgo, il 19 ottobre 1998.

 

 

 

 

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