Fritz Haarmann

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di FRITZ HAARMANN.

Fritz Haarmann

Fritz Haarmann, nato ad Hannover il 25 ottobre 1879, è stato un serial killer tedesco. Per l’efferatezza dei suoi crimini, lo soprannominarono “Il licantropo di Hannover“. Il suo è uno dei casi più celebri della storia, fra tutti quelli che hanno coinvolto i serial killer.

Il serial killer Fritz Haarmann

Dal 1919 al 1924, Fritz Haarmann commise almeno ventiquattro omicidi. Le sue vittime erano “ragazzi di strada” che vagabondavano attorno alle stazioni ferroviarie. Haarmann li portava nel proprio appartamento, per poi ucciderli “mordendoli” alla gola in un atto di frenesia sessuale.

Durante il processo, si sparse la voce che avesse venduto la carne delle sue vittime al mercato nero spacciandola per maiale, ma non esiste alcuna prova a conferma di tale diceria. Assieme a lui fu processato il suo complice, Hans Grans, un giovane ladruncolo e prostituto, amante fisso e suo convivente, che rivendeva i vestiti delle vittime. Fritz Haarmann fu scoperto quando diversi resti ossei, che aveva scaricato nel fiume Leine, riemersero.

Fritz Haarmann

La fine del serial killer

Il suo processo fu molto spettacolare: fu uno dei primi processi a diventare un “evento mediatico” in Germania.

All’epoca non esistevano concetti o parole per descrivere i suoi delitti: quindi lo definirono “lupo mannaro” o “vampiro“, oltre che “psicopatico sessuale“. Ma a parte la tremenda crudeltà dei dettagli dei delitti che il serial killer ammise di aver commesso, scosse ancor più la società tedesca il coinvolgimento della polizia nel caso.

Fritz Haarmann, che aveva precedenti penali per furto ed era stato in passato ricoverato in manicomio, era usato regolarmente dalla polizia come informatore. Per tale motivo era amico intimo di alcuni agenti, che occasionalmente ricevevano da lui vestiti come “dono” e chiudevano un occhio sulla sua frequentazione di giovanissimi prostituti. A quei tempi l’omosessualità era illegale.

Durante il processo, Hans Grans sostenne la propria estraneità ai crimini. Disse che il suo ruolo fosse stato quello di rivenderne gli abiti. Fritz Haarmann lo denunciò come complice e convinse la giuria. Haarmann fu dichiarato capace di intendere e di volere e condannato a 24 pene di morte e poi giustiziato; ad Hans Grans invece comminarono una condanna a morte per un solo omicidio che poi sarà commutata diversamente.

Fritz Haarmann fu decapitato il 15 aprile 1925, su pressione dell’opinione pubblica. Dopo la sua esecuzione, trovarono una sua lettera che scagionava Grans completamente, e dichiarava: “Avete giustiziato un innocente“. Questo condusse a un nuovo processo che commutò la condanna di Grans a 12 anni di prigione.

Dopo aver scontato la sua pena, Hans Grans continuò a vivere ad Hannover fino alla sua morte attorno al 1980.

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