Festival della morte

Il FESTIVAL DELLA MORTE in Indonesia è una celebrazione dedicata ai defunti. La peculiarità di questa celebrazione è che non riguarda soltanto le persone morte da poco tempo, ma anche le mummie degli antenati. Già da queste prime parole, possiamo capire quanto sia particolare e unico il Festival della morte in Indonesia, qualcosa che deve assolutamente fare parte del mondo horror di HorrorVertolli.

Festival della morte

Questo particolarissimo Festival della morte, dove per l’appunto si celebrano i defunti, si svolge sull’isola di Sulawesi, in Indonesia. Parliamo di un rito che per noi potrebbe apparire folle, ma che in Indonesia vivono con grande gioia. Luogo che vai, cultura che trovi…

Il funerale del popolo Toraja

Possiamo affermare con decisione che per il popolo Toraja il funerale sia la cerimonia più importante di tutte, infatti, la ricchezza di un uomo si misura dalla sfarzosità dei funerali che celebra. È incredibile che questo popolo risparmi tutta la vita per potere celebrare dei funerali bellissimi e non è raro che qualche giovane rimandi il matrimonio se qualche parente è vicino alla morte.

Il funerale del popolo Toraja è una celebrazione importantissima, dove il defunto non viene sepolto se non si ha il denaro sufficiente per celebrarlo nel migliore dei modi. Infatti, fino al giorno del funerale, il defunto viene imbalsamato e lasciato a vivere insieme alla famigliaDurante quel periodo, il defunto non viene considerato morto, ma malato o colui che dorme.

Quando finalmente arriva il giorno del funerale, è stupefacente che i festeggiamenti durino almeno 11 giorni. Finito il lunghissimo funerale, il defunto viene messo in una bara decorata da forme geometriche, che poi sarà posta nella parete di una montagna.

Se fino ad ora può sembrare tutto così incredibile e macabro, aspettate a scoprire il Festival della morte, identificato nel rito di Ma’Nene.

Il Festival della morte in Indonesia

Tutte le culture hanno la propria usanza di celebrare i cari defunti, ma in Indonesia, per la precisione nella provincia di Tana Toraja, i riti funebri sono davvero molto singolari e per noi apparentemente macabri e angoscianti.

Il rito di Ma’Nene è il festival della morte o meglio il culto degli antenati. Sull’isola di Sulawesi, in Indonesia, quando una persona passa a miglior vita, il suo corpo viene mummificato con ingredienti naturali e sepolto in tombe rupestri. Il processo di mummificazione permette la conservazione del cadavere e consente alla famiglia di tornare a esumarlo ogni anno, in coincidenza con il rito funebre che in realtà non ha una data ben precisa. Solitamente il Festival della morte si svolge verso la fine di Agosto e permette alle persone di rivedere i propri cari…

Festival della morte

Ogni anno si celebra il Ma’Nene, dove in pratica tutti gli abitanti del villaggio vanno alle tombe dei propri cari defunti e li riesumano. In questo preciso istante inizia il Festival della morte. I cadaveri di morti recenti e antenati, vengono fatti camminare su specifici tragitti fino al villaggio. Una volta giunti a destinazione, vivi insieme ai morti, quest’ultimi vengono lavati, pettinati e vestiti con nuovi abiti. Pensate che se la bara del caro defunto è rovinata, il popolo procede subito a restaurarla.

Dopo avere rimesso a nuovo i defunti, allora si scattano delle fotografie con le mummie poste in piedi e strette in un caloroso abbraccio dei vivi. In tal modo è come se il defunto non fosse davvero morto, ma fosse ancora in mezzo ai suoi cari.

Festival della morte

Per noi il Festival della morte potrebbe apparire macabro, ma per questo popolo è un modo di trascendere la morte, poiché per loro non è la fine, ma l’inizio di una nuova vita. Infatti, loro credono che gli spiriti dei defunti siano ancora nel villaggio, insieme a loro.

Questa pratica viene tramandata da generazioni; da almeno 700 anni se non molto di più. La tradizione del Festival della morte ha resistito a invasioni di altri popoli, ma ha davvero rischiato di scomparire con l’avvento del progresso. Per fortuna ha resistito e affascina numerosi turisti, i quali a migliaia ogni anno accorrono al villaggio per vivere con i loro occhi questo incredibile e senz’altro macabro rituale. Pensate che il villaggio è la seconda meta turistica in Indonesia dopo Bali.

 

 

 

 

 

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