Ferdinand Gamper

Per la rubrica sui più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di FERDINAND GAMPER.

Ferdinand Gamper

Ferdinand Gamper nacque Merano il 12 settembre del 1957 e morì il 1 marzo del 1996. Soprannominato dalla stampa come il Mostro di Merano, questo serial killer italiano e altoatesino assassinò 6 persone.

Chi era Ferdinand Gamper

Ferdinand Gamper nacque da una famiglia molto dedita alla pastorizia e visse una gioventù nella povertà. In molti lo descrivevano come una persona molto timida, mentre per altri aveva degli evidenti disturbi psichici.

La prima atrocità inaudita la subì da bambino, quando il padre abusò di lui. Questo scioccante e terrificante avvenimento lo rese incapace di approcciarsi normalmente verso le donne.

Con precedenti penali per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza, sin da ragazzo cominciò a maturare sentimenti anti-italiani, infatti, aderì a Ein Tirol, un gruppo terrorista di stampo secessionista che rivendicava l’annessione dell’Alto Adige all’Austria. Un dato significativo è che Ferdinand Gamper non conoscesse la lingua italiana, bensì parlava soltanto in tedesco.

Il serial killer Ferdinand Gamper

La psiche di Ferdinand Gamper peggiorò sempre di più, fin quando l’8 febbraio del 1996 commise i suoi primi omicidi a Merano. Uccise un funzionario della Deutsche Bundesbank e la sua amante, gli sparò mentre passeggiavano lungo un torrente.

Pochi giorni dopo, esattamente il giorno di San Valentino del 1996, assassinò un contadino di 58 anni con un colpo di pistola alla testa. Usò la stessa pistola e così gli inquirenti capirono di ritrovarsi al cospetto di un pericoloso e soprattutto folle serial killer.

Il 27 febbraio assassinò sempre con un colpo di pistola un ragioniere di 36 che stava passeggiando con la fidanzata. La ragazza riuscì a fornire un identikit agli inquirenti: si tratta di un uomo alto, biondo, in tuta e zaino.

Il 1 marzo del 1996 assassinò un suo vicino di casa che aveva 58 anni, sempre con un colpo di pistola alla testa. Vicino al cadavere ritrovarono due foglietti contenenti frasi in tedesco dai contenuti razzisti e deliranti: Italiano maiale, ti sei insediato nel Sud Tirolo e Io sono un italiano emigrato, o nazi. Sono responsabile solo dell’infanticidio. Anche questa volta siete arrivati in ritardo“. Quell’omicidio gli costerà caro, in quanto verrà subito identificato grazie ad alcune testimonianze.

La fine del serial killer

Ferdinand Gamper fu rintracciato nel suo nascondiglio e ne scaturì una sparatoria dove perse la vita un poliziotto colpito in pieno volto da una pallottola. Pochi minuti dopo, sentendosi in trappola, il serial killer altoatesino si suicidò, sparandosi in testa con la stessa pistola usata nei suoi omicidi.

La vicenda di Ferdinand Gamper mise in evidenza la difficile situazione che rendeva problematica da molti decenni la convivenza in Alto Adige tra il gruppo linguistico tedesco e quello italiano.

Ferdinand Gamper odiava con tutto il cuore gli italiani e pare fosse pure misogino. Le vittime dei suoi omicidi erano in prevalenza di nazionalità italiana e di sesso maschile, tranne Detmering, che era un cittadino tedesco, ma il serial killer fu ingannato dal fatto che il banchiere stava parlando in italiano con la sua amante.

 

 

 

 

 

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