Club 27

CLUB 27 (detto anche 27 Club e Club of 27) è un termine giornalistico utilizzato per riferirsi ad alcuni artisti morti alla prematura età di 27 anni. Una curiosa variante del termine è indicata con J27, riferendosi che oltre ad avere 27 anni al momento della loro morte, molti di loro avessero la lettera J come iniziale del nome o del cognome. Stiamo parlando una storia molto particolare e che in fondo riesce a fare rabbrividire come un film horror ben riuscito.

Club 27

La nascita del termine Club 27

Il termine Club 27 iniziò a essere utilizzato dalle testate giornalistiche del settore musicale a partire dal 1994, quando la morte di Kurt Cobain venne relazionata con quelle di Brian JonesJimi HendrixJanis Joplin e Jim Morrison; tutti quanti morti alla prematura età di 27 nel periodo tra il 1969 e il 1971.

Da questo punto di partenza, la stampa riscontrò altre morti premature all’età di 27 anni tra altri artisti molto famosi. Tutto questo diede vita alla terrificante storia del Club 27. I motivi dei decessi sono spesso riconducibili ad abuso di alcol o droga, incidenti e suicidio, ma anche a cause diverse come avvelenamento.

Il Club dei 27

Robert Johnson

Robert Johnson, è stato un cantautore e chitarrista americano, tra le leggende del blues, che morì avvelenato quando aveva soltanto 27 anni.

«Morì nel mistero: qualcuno ricorda che fu pugnalato, altri che fu avvelenato; che morì in ginocchio, sulle sue mani, abbaiando come un cane; che la sua morte aveva qualcosa a che fare con la magia nera.» Greil Marcus.

Le testimonianze di Sonny Boy e David Honeyboy Edwards attestano che la notte del 13 agosto Robert Johnson si trovava a suonare con loro al Three Forks, un locale a quindici miglia da Greenwood, nel quale i tre suonavano ogni sabato sera a seguito di un ingaggio che durava da alcune settimane. Secondo loro era evidente che Robert Johnson avesse una storia con la moglie del gestore del locale.

Racconta Sonny Boy che durante la serata, complici l’alcol e l’atmosfera di grande eccitazione, gli atteggiamenti dei due furono talmente spudorati da risultare persino imbarazzanti. Altrettanto chiara era la rabbia dipinta sul volto del barman.

Quando, durante una pausa, venne passata a Robert Johnson una bottiglia da mezza pinta di whisky senza tappo, Sonny Boy gliela fece cadere di mano, avvertendolo che non era prudente bere da una bottiglia aperta. Tuttavia, su di giri, bevve da un’altra bottiglia passategli già stappata. Dopo avere bevuto iniziò a delirare e morì dopo 2 giorni di agonia.

Brian Jones

Brian Jones, fondatore dei Rolling Stones, è morto nella notte tra il 2 e il 3 luglio nel 1969, a 27 anni, per annegamento. Lui conduceva uno stile di vita sregolato, incredibile che mescolasse alcol e droghe prima di tuffarsi in piscina; il suo cadavere lo trovarono proprio dentro la piscina.

Sulla lapide furono incise le parole di una frase che pronunciava di tanto in tanto: “Non giudicatemi troppo severamente”.

Jimi Hendrix

La mattina del 18 settembre 1970, Jimi Hendrix lo trovarono morto nell’appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel di Londra, al 22 di Lansdowne Crescent. La sua ragazza tedesca, presente nella stanza al momento del fatto, racconta di come Jimi Hendrix sia soffocato da un improvviso conato di vomito causato da un cocktail di alcool e tranquillanti.

Sulla lapide venne fatta incidere, assieme al nome, la sagoma di quella che fu la sua chitarra-simbolo, la Fender Stratocaster.

Janis Joplin

Janis Joplin, è stata un’istrionica cantante rock morta per overdose poche settimane dopo Jimi Hendrix, esattamente il 4 ottobre del 1970. Il 4 ottobre 1970 Janis Joplin fu trovata morta nella stanza di un Hotel di Los Angeles a Hollywood.

L’esame autoptico ipotizzò una morte accidentale causata da overdose di eroina. La trovarono 18 ore dopo il decesso con il viso riverso sul pavimento, con fuoriuscite di sangue, ormai coagulato, dal naso e dalla bocca. Il corpo era incuneato fra il comodino e il letto, e da ciò si deduce la mancanza di qualsiasi riflesso teso a evitare l’ostacolo.

Jim Morrison

Il 3 luglio 1971, Jim Morrison morì nella casa in cui la coppia alloggiava con Pamela da due mesi. Lo trovarono privo di vita nella vasca da bagno dalla stessa Pamela, ma sul corpo non eseguirono nessuna autopsia, né fu data la notizia al mondo almeno fino alla data del 9 luglio.

Per molti, la versione del semplice infarto fu inventata di sana pianta dalla Courson solo per nascondere la detenzione di eroina, poiché Pamela successivamente ritrattò più volte tale versione, dove emerse effettivamente il consumo di droga.

Il resoconto postumo più coerente con l’ipotesi droga fu quello raccontato dal manager Sam Bernett e dalla cantante Marianne Faithfull. Pam e Jim avevano passato la sera in casa ascoltando musica, dopo aver precedentemente acquistato una dose di eroina. Jim non amava gli aghi e aveva preferito sniffarla, ma la droga era particolarmente forte e iniziò a stare male. Fu quindi portato in bagno, dove morì.

Ronald McKernan

Ronald McKernan, noto come Pigpen, era un cantante e musicista americano. L’8 marzo 1973, all’età di 27 anni, fu trovato morto da un’emorragia gastrointestinale. Sebbene i suoi contributi alla band fossero lentamente diminuiti nel corso degli anni, gli altri membri furono devastati dalla sua morte. Garcia ha parlato al suo funerale, dicendo “Dopo la morte di Pigpen sapevamo tutti che questa era la fine degli originali Grateful Dead“.

Jean-Michel Basquiat

Jean-Michel Basquiat non è stato musicista o cantante ma un noto ed eclettico artista autodidatta, tra gli esponenti del neo-espressionismo, che ha collaborato con Andy Warhol. È morto di overdose a 27 anni, il 12 agosto 1988.

Kurt Cobain 

Kurt Cobain, cantante e chitarrista dei Nirvana, si è suicidato il 5 aprile del 1994 sparandosi un colpo di fucile in bocca forse nel momento di maggiore successo della storia della sua band. Gli esami tossicologici rilevarono inoltre un’altissima dose di eroina nel suo sangue, circa 1,52 milligrammi per litro al momento del suicidio, con anche presenza di Valium.

Jeremy Michael Ward

Jeremy Michael Ward è stato un musicista statunitense. Morì per overdose all’età di 27 anni ed entrò a fare parte del Club 27.

Amy Winehouse

Amy Jade Winehouse è stata una formidabile cantante inglese vittima di frequenti crisi depressive e dedita alle droghe e all’alcol. Morì per l’abuso smisurato di alcol a 27 anni, il 23 luglio del 2011. Dopo ulteriori esami tossicologici e istologici, il 24 agosto 2011 un portavoce della famiglia rende noto che «Le analisi non hanno rilevato tracce di sostanze stupefacenti, solo tracce di alcol, ma non in misura tale da poter stabilire se e fino a che punto l’alcol abbia influito sulla sua morte».

Viene reso noto che la morte è stata causata da uno shock chiamato “stop and go“, ovvero dall’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

Kim Jong-hyun

Kim Jong-hyun è stato un cantante, ballerino, modello, compositore e conduttore radiofonico sudcoreano. Gli investigatori ritennero che la causa del decesso fosse l’inalazione di vapori tossici o fumo, avendo rinvenuto delle bricchette di carbone bruciate in una padella. Nonostante ciò la famiglia richiese di non procedere con l’autopsia e il caso fu archiviato come suicidio.

Fredo Santana

Fredo Santana è stato un rapper americano che morì per insufficienza epatica, divenendo un nuovo membro del Club 27.

 

 

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