Candyman

CANDYMAN è un personaggio horror creato da Clive Barker per il film Candyman – Terrore dietro lo specchio (Candyman) del 1992. Un pellicola horror che ha avuto un discreto successo e alla quale si sono aggiunti due sequel.

Candyman

“Se hai imparato qualcosa da me, non dovresti implorare di vivere: io sono una leggenda. È una condizione ideale, credimi: si racconta di me agli angoli delle strade, vivo nei sogni delle altre persone ma senza dover esistere. Riesci a capirlo?”

Caratteristiche di Candyman

Candyman è un cattivo del genere horror, un personaggio horror con una forza sovrumana e che uccide utilizzando l’uncino arrugginito al posto della mano destra. Tra i suoi poteri ha quello di controllare uno sciame di api (che tiene nascosto sotto la giacca, dentro il corpo orribilmente dilaniato) e delle volte lo ha utilizzato per commettere i propri omicidi. Inoltre può creare illusioni nella mente delle sue vittime e può farsi vedere anche soltanto da loro, risultando invisibile agli occhi altrui.

Candyman è a tutti gli effetti un essere immortale, almeno questo si evince durante la filmografia, anche se la sua esistenza è condizionata dallo specchio di Caroline o dai suoi stessi dipinti.

Quando il suo soprannome viene pronunciato per cinque volte davanti a uno specchio, Candyman appare.

La storia di Candyman

Daniel era un talentuoso pittore, figlio di uno schiavo della piantagione Robitaille, in Louisiana. Un giorno, un facoltoso proprietario terriero lo ingaggiò per dipingere il ritratto di sua figlia Caroline. Accadde l’impensabile, i due divennero presto amanti. Lo scandalo scoppiò quando Caroline rimase incinta. Per Daniel era la fine…

Un gruppo di balordi lo inseguì insieme al resto del paese. Un volta catturato, iniziarono a torturarlo con estrema atrocità. Dopo avergli tagliato la mano destra con una sega arrugginita, lo cosparsero di miele appena sottratto dai favi. Uno sciame di api inferocite lo finì con le sue punture, mentre la folla lo scherniva al grido di “Candyman! Candyman!”.

Poco prima della morte, gli misero di fronte uno specchio per mostrargli il risultato delle punture. Daniel morì sussurrando “Candyman” per l’ultima volta e la sua anima rimase intrappolata nello specchio stesso.

Nel presente Helen Lyle sta conducendo delle ricerche sul folklore moderno. Mentre intervista dei ragazzi a proposito delle loro superstizioni, viene a conoscenza di una leggenda conosciuta come Naceur, il figlio di uno schiavo che venne brutalmente torturato ed ucciso.

La leggenda racconta che se una persona guarda in uno specchio e ripete il nome “Candyman” per cinque volte, lo evocherà, ma a costo della propria vita. Pensando che sia l’idea di cui aveva bisogno, Helen si reca nel famoso Cabrini-Green (il luogo dove Candyman venne assassinato), posto noto anche per gli scontri tra bande.

Helen è convinta che Candyman non possa esistere, ma quando lo chiama nel nostro mondo, hanno inizio una serie di omicidi

 

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