Buffalo Bill

BUFFALO BILL, il cui vero nome è Jame Gumbè un personaggio horror e principale antagonista del famosissimo romanzo e film Il silenzio degli innocenti, di Thomas Harris. Nella trasposizione cinematografica è interpretato da Ted Levine.

Buffalo Bill

“Oh, aspetti! Era una ragazza bella robusta?” Buffalo Bill.

“Metti quella fottuta lozione nel cesto!” Ancora Buffalo Bill.

Caratteristiche di Buffalo Bill

Jame Gumb, in arte Buffalo Bill, è un serial killer davvero fuori di testa. Lui rapisce delle giovani donne in sovrappeso, con l’obiettivo di scuoiarle e creare un macabro vestito da donna. Il serial killer Buffalo Bill commette queste atrocità poiché è un transgender a cui gli stata negato l’operazione per il cambio di sesso. Nel film è simbolica la scena in cui si trucca per rendersi quanto più femminile possibile.

Il soprannome di Buffalo Bill deriva dal commento sul suo operato da parte di un poliziotto nel Kansas, il quale disse: “A questo piace scuoiare gobbe“.

L’antagonista principale del film Il silenzio degli innocenti è un semplice serial killer, quindi non ha poteri paranormali e nulla di sovrannaturale. È soltanto un maledetto assassino psicopatico.

Nella creazione di questo efferato personaggio horror, l’autore si è ispirato ad alcuni serial killer esistiti davvero, tra cui: Ted Bundy, Ed Gein, Edmund Kemper, Gary Ridgway. Questo fatto lo rende davvero suggestionante e folle come la sua fonte d’ispirazione.

La storia di Buffalo Bill

Jame Gumb fu abbandonato dalla madre quando aveva soltanto 2 anni. Lei era una prostituta alcolizzata che oltre tutto sbagliò il nome del neonato sul certificato di nascita, infatti doveva chiamarsi James. Rimase in orfanotrofio fino ai 10 anni e poi venne dato in affidamento ai nonni. Aveva solo 12 anni quando li uccise.

Dopo essere stato rilasciato da una struttura giovanile quando aveva 19 anni, fece diversi lavori senza mai trovare un posto fisso. Iniziò gli omicidi di “Buffalo Bill” con la sua ragazza, Fredrica Bimmel, ritrovata poi in un fiume.

Jame Gumb iniziò quindi a frequentare un flautista fallito e ucciderà il suo amante, del quale conservò la testa nel frigorifero creando anche un grembiule con la pelle della vittima.

Inizia ad allevare degli esemplari di Acheronthia Styx, una specie di falena già rara nella natìa Cina (in America devono essere allevate artificialmente altrimenti muoiono), poiché è affascinato dalla metamorfosi che questo animale, noto anche come “Sfinge testa di morto“, subisce.

Una metamorfosi a cui Buffalo Bill vuole sottoporsi, infatti, in una delle scene più forti del film balla nudo con il pene stretto tra le gambe utilizzando un mantello di seta a mo’ di ali da falena sulle note della canzone Goodbye Horses, che pur sembrando cantata da un uomo è in realtà cantata da una donna nera. Solitamente pone sotto la lingua delle vittime una di queste falene come firma.

Col tempo Gumb affina un preciso modus operandi per rapire le sue vittime: avvicina la donna fingendo una qualche disabilità fisica, come ad esempio un braccio ingessato, allo scopo di farsi aiutare, per poi farla salire sul suo furgone (metodo alla Ted Bundy).

Nei primi tre casi conduce le vittime a casa offrendogli una doccia per poi mettergli un cappio al collo e strangolarle; in seguito porterà le vittime in un profondo pozzo nella cantina di casa sua, ereditata dalla sua vecchia datrice di lavoro quando era un sarto. Lì le faceva morire di fame per poi scuoiarle e abbandonarle come spazzatura, riferendosi a loro come “essi“. Spesso, per rimanere nell’anonimato, faceva uso di nomi fittizi.

Morirà dopo avere rapito la figlia di una nota senatrice e attirando a sé l’F.B.I.. Prima di morire, Buffalo Bill domanderà all’agente federale: “Come ci si sente a essere così bella?“.

 

 

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