Bird Box

BIRD BOX è un film che mescola vari generi, tra cui horror e fantascienza, diretto da Susanne Bier e con protagonista Sandra Bullock. La pellicola, ambientata in un futuro post apocalittico, è l’adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2014 scritto da Josh Malerman. Il film è un’esclusiva di Netflix.

Bird Box

La trama di Bird Box

La trama di Bird Box si svolge in due diversi lassi temporali, nei giorni susseguenti allo scoppio dei suicidi di massa e cinque anni dopo, quando Malorie e due bambini (che lei chiama “bambino” e “bambina”) fuggono da una casa per cercare di discendere il fiume.

Malorie è una pittrice in attesa di un bambino, che a quanto si evince non sembra proprio entusiasta di avere. Mentre al telegiornale parlano di una strana epidemia in Russia, dove sembra che le persone tendano a suicidarsi, Malorie si fa accompagnare da sua sorella Jessica a fare un’ecografia.

Arrivate in ospedale, una donna dai capelli biondi guarda oltre la vetrata, ma fin lì tutto nella normalità. Malorie fa l’ecografia ed enuncia i suoi timori di diventare madre, inoltre dice che non vuole sapere il sesso del bambino/a e che ancora non ha scelto dei possibili nomi. Fatta l’ecografia, Malorie si chiude in un bagno per rigettare, facendone anche delle battute sulla consistenza, e la sorella Jessica va intanto a prendere la macchina.

Quando Malorie si avvia verso l’esterno della struttura ospedaliera, la donna dai capelli biondi si sta fracassando la testa contro la vetrata. Le persone iniziano a suicidarsi, la probabile epidemia ha raggiunto anche la loro città.

Il mio parere su Bird Box

Il film apocalittico Bird Box si presenta subito con un punto a favore, il cast! Infatti, la protagonista è come abbiamo detto Sandra Bullock, ma oltre a lei troviamo Sarah Paulson (Star di American Horror Story) e persino John Malkovich, il quale interpreterà un personaggio odioso, ma che in parte amerete.

Al netto del cast, di ottimo livello, personalmente ho trovato la trama del film un po’ ritrita e mi ha ricordato in parte un film horror visto molto recentemente: A Quiet Place – Un posto tranquillo. Ovviamente è impossibile non fare un paragone tra le due pellicole cinematografiche; stesso futuro post-apocalittico, il bisogno di sopravvivere e soprattutto ciò che contraddistingue la possibilità di avere cara la pelle.

Se in “A Quiet Place” l’unico modo per sopravvivere agli esseri è non fare rumore e assolutamente non parlare, in Bird Box bisogna non guardare ed è necessario muoversi bendati. Quindi, in entrambi i film si trova la necessità di annullare una parte di te stesso. Altro punto in comune tra i due film è la presenza di una madre che deve fare di tutto per mantenere in vita dei bambini, affrontando il tema della famiglia anche se in modo divergente.

Tanti punti in comune e a mio avviso una sola certezza, tra le due pellicole ho preferito decisamente di più A Quiet Place – Un posto tranquillo.

Bird Box riesce a costruire un senso di claustrofobia molto opprimente: l’idea che sarai costretto al suicidio semplicemente dando uno sguardo al mondo che ti sta intorno è molto valida, ma durante la visione dell’intera pellicola si ha sempre la sensazione che manchi quel tocco in più, quel qualcosa che la distingua dagli altri film che seguono più o meno lo stesso filone anche se con caratteristiche leggermente diverse.

Riassumendo, in questa novità di Netflix troviamo: mondo post apocalittico, lotta per la sopravvivenza, suicidi di massa (alcuni molto cruenti e ben fatti), claustrofobia e purtroppo l’assenza di quel tocco in più che avrebbe reso a Bird Box un prodotto molto più valido.

Dopo tutte queste parole, guardate il trailer, poi il film e ditemi cosa ne pensate di Bird Box. Buona visione!

 

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