Andrej Romanovič Čikatilo

Per la rubrica i più folli mai esistiti sul pianeta, oggi parleremo di Andrej Romanovič Čikatilo.

Andrej Romanovič Čikatilo

Andrej Romanovič Čikatilo nacque a Jabločnoe il 16 ottobre 1936 ed è stato un serial killer russo, soprannominato il Mostro di Rostov, Cittadino X, Lo squartatore rosso oppure Il Macellaio di Rostov. Uccise 53 persone (donne, bambini e adolescenti di ambo i sessi) fra il 1978 ed il 1990.

Chi era Čikatilo:

La sua infanzia fu particolarmente traumatica: l’URSS sarebbe entrata a breve in guerra con la Germania e i piani sulla collettivizzazione agricola di Stalin avevano causato devastanti carestie.

Durante la seconda guerra mondiale, Čikatilo fu testimone dei devastanti effetti dei bombardamenti tedeschi e la sua mente fu invasa da fantasie nelle quali portava ostaggi tedeschi nei boschi e procedeva alla loro esecuzione, fantasie che ebbero poi un nesso con i suoi omicidi. Mentre suo padre era in guerra, Čikatilo dormiva insieme a sua madre. I frequenti episodi di incontinenza notturna erano da lei brutalmente puniti.

Si diplomò, ma fallì l’esame di ammissione all’Università di Mosca. Dopo aver finito il servizio nazionale nel 1960, trovò impiego come tecnico telefonico. La sua prima esperienza sessuale avvenne nell’adolescenza, quando, a 18 anni aggredì una ragazza di 13 anni (amica di sua sorella), lottò con lei per terra e le eiaculò in faccia mentre la ragazza si dimenava per sfuggirgli. Questo incidente lo portò ad associare il sesso alla violenza per tutta la vita.

Si sposò nel 1963, con un matrimonio organizzato dalla sorella più giovane, mossa a compassione dall’incapacità del fratello di trovare una fidanzata. Sebbene soffrisse di frequente impotenza e avesse una vita sessuale praticamente inesistente, il futuro serial killer ebbe un figlio e una figlia.

Nel 1971 ottenne la laurea in Lingua e Letteratura Russa e tentò la carriera di insegnante a Novošachtinsk. Nel ruolo di maestro, divenne un pedofilo che abusava dei propri studenti, ma non fu mai arrestato: le autorità scolastiche preferivano licenziarlo invece di iniziare un’indagine e rovinare la reputazione della scuola.

Il serial killer Čikatilo:

Nel 1978 Andrej Romanovič Čikatilo si spostò a Šachty, una piccola città mineraria vicino a Rostov, dove commise il suo primo omicidio documentato. Il 22 dicembre, attirò una bambina di 9 anni in una vecchia casa che aveva comprato in segreto dalla sua famiglia e tentò di stuprarla. Quando la bambina si ribellò e cercò di scappare, la pugnalò a morte. Mentre l’accoltellava, eiaculò. L’atto gli piacque talmente che da quel momento in poi accoltellare donne e bambini, fino a provocarne la morte, sarebbe stato il suo unico modo di procurarsi piacere. Applicò questo modus operandi ad ogni suo omicidio.

Non uccise più fino al 1982, anno in cui però fece molte volte vittime: s’aggirava attorno a stazioni di autobus o treni avvicinando giovani vagabondi, spingendoli ad allontanarsi, e il bosco più vicino diventava la scena per un nuovo omicidio.

Quando, nonostante la mancanza di informazioni ufficiali, negli anni ottanta iniziarono a circolare notizie di selvaggi omicidi, nella comunità ucraina nacquero dicerie circa stranieri che uccidevano bambini sovietici in preparazione di un’invasione e la presenza di lupi mannari. Sei corpi (su un totale di quattordici vittime) furono scoperti. Questo portò a una risposta da parte della polizia di Mosca e un team guidato dal maggiore Michail Fetisov diresse le indagini. Indagarono tutti i malati di mente e i colpevoli di crimini sessuali dell’area, eliminando uno alla volta quelli che non erano coinvolti. Un certo numero di ragazzi confessò gli omicidi, ma solitamente erano malati di mente che ammettevano le loro colpe solo dopo lunghi e brutali interrogatori. Almeno uno dei sospetti si suicidò in cella.

Quando la maggior parte delle vittime iniziarono a essere ragazzi, le comunità gay, a quel tempo clandestine in URSS (dove l’omosessualità era un crimine), furono setacciate. Oltre 150.000 persone furono interrogate e schedate prima che anche questa strategia fosse abbandonata. Nel 1984 furono commessi altri quindici omicidi. La polizia aumentò il numero di pattuglie e agenti in borghese alle principali fermate di trasporti pubblici.

Čikatilo venne trovato ad agire in modo sospetto a una fermata del bus a Rostov e quindi arrestato. Fu scoperto che era sotto investigazione per piccoli furti e questo diede i diritti legali per tenerlo in stato di fermo. L’oscuro passato di Čikatilo fu analizzato, ma non emersero prove sufficienti per incriminarlo degli omicidi. Fu accusato di altri crimini e condannato ad un anno di prigione, ma dopo solo 3 mesi, nel dicembre del 1984, fu liberato.

In seguito fu rivelato che Čikatilo venne inizialmente scartato dalla lista dei sospetti per causa del suo gruppo sanguigno, diverso da quello dei campioni di liquido seminale lasciati dall’omicida. Il medico legale affermò che Čikatilo doveva essere un individuo unico, nel quale il tipo di sangue differiva se analizzato in un campione ematico e in un campione di liquido seminale. Nessun altro scienziato del tempo prese sul serio quella teoria e tutti pensarono semplicemente che i vari campioni fossero stati mischiati erroneamente.

Andrej Romanovič Čikatilo

In seguito, la teoria del medico legale si dimostrò corretta. Infatti, qualche tempo dopo il definitivo arresto di Čikatilo, si scoprì che mentre la maggioranza delle persone secerne marker di proteine, anticorpi ed antigeni del sangue, anche negli altri fluidi corporei (saliva, lacrime, sudore, latte, liquido seminale, ecc.), una minoranza (circa il 20% della popolazione) non possiede questa caratteristica e, per questo, l’analisi del gruppo sanguigno basato su test di generici fluidi corporei fornisce risultati errati. Al giorno d’oggi l’esame del DNA si dimostra molto più affidabile e questo problema non è più rilevante.

Tornato in libertà, Andrej Romanovič Čikatilo attese che si calmassero le acque per tornare a uccidere. Poi la sua furia omicida prese il sopravvento e molti cadaveri furono trovati dalla polizia, soprattutto preso i boschi.

Il 6 novembre, Čikatilo uccise e mutilò Sveta Korostik. Mentre lasciava la scena del crimine, fu fermato da un agente che pattugliava la stazione dei treni, il quale l’aveva visto uscire dai boschi. Secondo il poliziotto, aveva un’aria sospetta.

L’unica ragione per andare nei boschi era raccogliere funghi, ma Andrej Romanovič Čikatilo indossava abiti formali e portava una borsa sportiva di nylon, sicuramente non adatta a portare funghi. Inoltre, i suoi abiti erano sporchi e aveva delle strisce di sangue sulla guancia e sull’orecchio. L’agente lo fermò e controllò i suoi documenti. Se solo avesse aperto la borsa, avrebbe trovato i seni recisi di Sveta Korostik.

La fine del serial killer:

Dopo vari pedinamenti, il 20 novembre del 1990 la polizia decise di arrestare Andrej Romanovič Čikatilo e per loro fortuna emerse una prova. Una delle dita di Čikatilo aveva una ferita recente, un osso rotto da un morso umano che lui non aveva fatto curare. Il morso di una delle sue vittime.

Fra il 30 novembre e il 5 dicembre del 1990 confessò 56 omicidi. Durante il processo era tenuto in gabbia al centro dell’aula, come reso celebre dalle immagini circolate in seguito; tale misura aveva lo scopo di proteggerlo dai parenti delle vittime, i quali, in un’atmosfera surreale, continuarono a urlare minacce e insulti. Il processo terminò a luglio e la sentenza fu posticipata al 15 ottobre quando, dichiarato colpevole di 52 dei 53 omicidi di cui era accusato, fu condannato a morte per ognuno dei crimini commessi.

Andrej Romanovič Čikatilo

Quando gli fu possibile parlare, Andrej Romanovič Čikatilo delirò accusando il regime, alcuni leader politici, la sua impotenza (anche togliendosi i pantaloni), e difendendosi citando la famosa carestia che colpì l’Ucraina negli anni trenta (del 1932-33, ma lui nacque nel 1936). In alcuni momenti si vantò di aver fatto un favore alla società depurandola da persone inutili.

La condanna a morte fu eseguita con un colpo alla nuca nella prigione di Rostov il 14 febbraio 1994.

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