A Quiet Place – Un posto tranquillo

A QUIET PLACE – UN POSTO TRANQUILLO è un film horror del 2018 diretto da John Krasinski, con protagonisti Emily Blunt e lo stesso Krasinski.

A Quiet Place - Un posto tranquillo

La trama di A Quiet Place – Un posto tranquillo

Siamo nel 2020 e la Terra è stata invasa da predatori alieni ciechi ma con un udito estremamente sensibile. Durante l’89° giorno dall’invasione, la famiglia Abbott cerca dei rifornimenti in un market di una cittadina abbandonata, cercando di non fare rumore. La famiglia dialoga con il linguaggio dei segni. Al loro ritorno accadrà qualcosa di tragico. Poi la vicenda riprenderà a circa un anno dopo. Quando queste creature terrificanti udiranno la presenza della famigliola in quel posto tranquillo, tutto cambierà.

«A Quiet Place è un’opera straordinaria. La recitazione è incredibile, ma il vero protagonista è il silenzio, il modo in cui questo riesce a spalancare l’occhio della telecamera», ha scritto Stephen King, aggiungendo che «ben pochi film sono riusciti a fare altrettanto».

Le parole del maestro dell’horror spiegano l’essenza del film e di come il regista ha voluto proporlo al pubblico. Il film si svolge quasi interamente in silenzio, e devo ammettere che nella prima parte dove non accade poi molto, questo fatto può risultare un po’ fastidioso. Forse una scelta troppo singolare che nell’introduzione della storia annoia un po’, ma poi cambia tutto…

Il mio parere su A Quiet Place – Un posto tranquillo

Sono andato al cinema a vedere A Quiet Place – Un posto tranquillo spinto dalla curiosità per questa pellicola che già dai trailer aveva tutto per essere un buon prodotto del genere horror. Diciamo che ne sono rimasto in parte soddisfatto.

Si sobbalza sulla poltrona del cinema a ogni picco di volume (passare dal silenzio più assoluto a picchi opposti di rumore è un effetto riuscito perfettamente), ci si angoscerà a vivere le sensazioni dei protagonisti costretti a rimanere nel silenzio, senza poter parlare e stando attenti a non urtare nulla. Anche la più banale distrazione potrebbe essergli fatale. Le creature sono ben fatte e fanno paura davvero, tanto da chiederti come potresti fare per liberartene.

Tutto ciò che vi ho detto rende il film, a mio parere, riuscito a metà. Noiosa e disturbante la quiete iniziale da vivere nel silenzio (risultava strano persino mordere un pop-corn nella sala), angosciante e sbalorditiva la seconda parte del film. Insomma, un film da vedere ma che potrebbe suscitare pensieri discostanti.

 

 

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